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Benevento, 18-11-2022 17:30 ____
Se non fosse che la vicenda sia drammaticamente seria, potremmo dire che abbiamo scherzato...
Non ancora definite le cose perche' ora tutti invocano prudenza, ma sembra proprio che i negativi dati diffusi dall'Asl e raccolti dall'Arpac, sulla non potabilita' dell'acqua proveniente dal pozzo di Pezzapiana, non sarebbero attendibili. Riattivata l'erogazione ma non ancora revocata l'ordinanza sindacale
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Se non fosse che la vicenda sia drammaticamente seria, potremmo dire che abbiamo scherzato.
Non ancora definite le cose perché ora tutti invocano prudenza, ma sembra proprio che i dati diffusi dall'Asl e raccolti dall'Arpac, non sarebbero attendibili.
Gesesa, con il presidente Domenico Russo, ci ha detto, al termine della riunione svoltasi nel pomeriggio in Prefettura, riunione di cui si darà poi conto con il comunicato che pubblichiamo in basso, che i parametri delle analisi fatte da loro, sin da ieri sera quando il caso è scoppiato, davano indicazioni diversissime, non diverse, rispetto a quelle della certificazione dell'Asl che ha poi portato alla emanazione della ordinanza sindacale con la quale è stato vietato l'uso per l'alimentazione umana dell'acqua distribuita dall'acquedotto comunale che attinge al pozzo di Pezzapiana.
In pratica, c'è stato o ci sarebbe stato uno sbaglio tanto è vero che per il momento è stata ripresa anche la distribuzione dell'acqua mediante l'attivazione del pozzo che era stato spento nel pomeriggio.
Non si dà ancora il via libera al consumo per l'alimentazione umana solo per prudenza e per fare in modo che l'Arpac e l'Asl completino il rinnovo delle analisi, ma da quanto ci è stato detto, sembra proprio che l'allarme lanciato sia stato inutile ed esagerato.
Inutile ed esagerato, e per fortuna, continuiamo ad usare questo termine che è l'unico che ci sentiamo di proporre, ma se fosse stato confermato?
Questa domanda l'abbiamo rivolta al volo al sindaco Mastella al termine della riunione al Palazzo del Governo ed egli ci ha detto che il problema sta proprio là.
Quell'acqua serve perché non ci sono alternative.
Domattina dovrebbe arrivare a Palazzo Mosti, Bonavitacola, il vice presidente della Regione, che, diciamo noi, a parte le chiacchiere, non ha mai portato fatti concreti alla nostra città e provincia ogni volta che ci ha fatto visita, ed è a lui, ha detto Mastella, che girerò questa domanda, ci ha detto il sindaco.
Deve dirci cosa sarebbe stato fatto se effettivamente l'acqua fosse stata non utilizzabile.
Mastella ha anche aggiunto, rispetto al fatto che i beneventani delle zone colpite dalla limitazione si sono recati nei supermercati per fare incetta di cassette di acqua imbottigliata, di aver chiesto alla Polizia Municipale di vigilare affinché venga perseguito chi fa speculazione sul prezzo dell'acqua.
Dunque, per concludere, tutto sembra essere rientrato, ma la paura è stata tanta e ci dovrebbe insegnare che il problema c'è, è in atto da almeno quattro anni e va indagato e risolto.
E questo percorso nessuno ci ha detto se sia stato avviato ed in che modo e quali sono i tempi, eventualmente, della sua risoluzione.
Cogliamo il lato positivo di un fatto gravissimo e ripartiamo con il piede giusto.
La paura ci è bastata...
Riguardo l'allarme ingiustamente provocati ed i danni subiti dalle famiglie e dalle attività commerciali, non è escluso che ci siano delle conseguenze a carattere penale e di risarcimento civile del danno.
Ecco ora di seguito la nota diffusa dalla Prefettura.
"Nel pomeriggio odierno si è tenuta, su richiesta del sindaco di Benevento Clemente Mastella, una riunione presso questa Prefettura per la risoluzione della problematica relativa alle acque non regolamentari dei pozzi siti in località Pezzapiana del capoluogo, alla quale sono intervenuti anche i responsabili dell’Asl, dell’Arpac, di Gesesa e di Artea.
Dopo ampia disamina e, preso atto dei primi risultati dei controlli sull'acqua di distribuzione comunicati dall’Arpac e degli ulteriori risultati comunicati da Gesesa, sempre conformi ai limiti di legge in coerenza con quelli dei giorni scorsi, si è convenuto che i pozzi di Pezzapiana possono essere riattivati lasciando vigente, a titolo precauzionale, l'ordinanza del sindaco di non utilizzo ad uso potabile della risorsa idrica emunta dai predetti pozzi, sino ai definitivi riscontri che saranno forniti nelle prossime ore dall'Asl e dall'Arpac, che proseguiranno il monitoraggio.
Il sindaco ha invitato gli organi preposti a continuare nell'attività congiunta di controllo".

 

comunicato n.153462



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