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Benevento, 21-07-2022 12:06 ____
Ultimati i lavori di restauro del Teatro Comunale. Mancano pochissime cose da fare come la pulizia degli ambienti. Sopralluogo di tecnici e sindaco
Il provveditore alle Opere Pubbliche, Placido Migliorino, ha detto che prima del 10 agosto, cosi' come originariamente ipotizzato, la struttura tornera' al Comune che la potra' anche subito utilizzare nell'attesa dell'inaugurazione ufficiale. Ritornera' al suo posto il busto di Ermete Novelli, il grande attore d'inizio '900 che fu colpito d'infarto nel 1919 proprio a Benevento
Nostro servizio
  

I lavori al Teatro Comunale "Vittorio Emmanuele" sono praticamente stati ultimati.
Ora si tratta di passare alle ultime sistemazioni interne ed alle pulizie, ma la cosa è fatta ed anche prima della ipotizzata, originaria data del 10 agosto, che fu poi spostata in avanti a fine mese fino ad arrivare alla inaugurazione prevista per il 16 settembre alla presenza del ministro Franceschini.
Inaugurazione, dunque, a settembre ma ciò non toglie che il Comune, proprietario dell'immobile, possa utilizzarlo anche prima, ci ha detto il provveditore alle Opere Pubbliche di Campania, Molise, Basiliata e Puglia, Placido Migliorino, ingegnere, in visita alla struttura (è bene ribadire che per quanto riguarda i lavori di restauro essi sono stati posti in essere non dal Comune ma dal Provveditorato alle Opere Pubbliche).
Noi lo consegneremo loro quanto prima.
La data contrattuale era fissata alla prima decade di agosto ma noi riusciamo anche ad anticiparla di una settimana.
In qualsiasi giorno del mese di agosto, dunque, possiamo fissare la data per la consegna del Teatro al Comune, ci ha ancora detto il provveditore.
Ero già stato qui in piena attività di cantiere ma oggi vederlo ultimato con i suoi 400 posti, è un'altra sensazione e seppur relativamente ad un'opera piccolina, posso dire che è diventata una bomboniera.
E' una armonia di spazi e di composizioni architettoniche.
E' un Teatro di cui la città di Benevento aveva necessità.
Abbiamo sottolineato al provveditore che questo edificio è nato proprio come Teatro e quindi con tutte le caratteristiche e le opportunità tecniche, a partire dal palco, la cosa più importante, dal suo ampio boccascena e dai camminamenti addirittura a balconata per i graticci (che sostengono dall'alto le scene e l'impiantistica ndr), e dunque non è un Auditorium fatto diventare Teatro con un palco su cui spesso si cerca di far entrare scenografie di rappresentazioni importanti che stentano a combinarsi.
Effettivamente sì, ci ha detto il provveditore. Questo è un Teatro, a cui peraltro sono associate anche altre sale che possono essere utilizzate anche senza necessariamente dover svolgere delle azioni teatrali.
C'è da aggiungere che, nel corso del sopralluogo, è stata particolarmente lodata dai tecnici l'opera del tappezziere, Gennaro Carrella di Pianura, di colui cioè che ha pensato ai tendaggi nelle stanze superiori del Teatro ed a tutte le poltrone che ha smontato ed ha portato nei suoi laboratori dove lavorano una quarantina di persone. Il risultato è che è stato fatto un lavoro veramente molto bello e curato nei particolari, è stato detto, come solo un artigiano ed un appassionato, che peraltro cura gli allestimenti delle navi da crociera, poteva fare.
A proposito delle sale attigue, si è parlato tra i tecnici presenti anche della eventualità di ripristinare il bar nell'ambiente del foyer, dove era stato già collocato decine di anni fa e gestito dalla famiglia Amabile con spazi per tavolini e piano bar su piazza Santa Sofia.
Una goduria per l'epoca (parliamo degli anni Ottanta).
Non è previsto in questo appalto ma ci stanno pensando.
Si potrebbe anche assegnare lo spazio con una gara e poi lasciare al vincitore la realizzazione di quanto occorrente a scomputo degli affitti da pagare.
Insomma, si vedrà.
Abbiamo chiesto poi informazioni sulla bella statua, un busto, di Ermete Novelli, attore italiano, riconosciuto come uno dei più grandi maestri dell'arte drammatica nazionale di inizio del secolo scorso, che era posizionata sempre nel foyer del Teatro.
Era lì perché la persona di Novelli era legata, purtroppo per fatto non lieto, a questo nostro teatro.
Infatti, ad inizio del 1919, nel corso di una tournée a Benevento, Ermete Novelli fu colpito da un attacco cardiaco proprio nel Teatro Comunale. Morì poco dopo, nella sua casa di Napoli il 29 gennaio 1919.
La statua c'è, ci è stato risposto. L'abbiamo preservata adeguatamente e riposta in basso. Non appena tutto sarà stato completato, tornerà al suo posto.
Noi aggiungiamo che questo Teatro è ricco di storia e dunque di piccoli e grandi episodi di vita teatrale e non solo riguardo a Novelli.
A questo teatro è in qualche modo riferibile anche la disputa, che poi finì in tribunale, tra Gabriele D'Annunzio ed Eduardo Scarpetta il quale, quest'ultimo, ebbe l'ardire di aver realizzato una parodia de "La figlia di Iorio" di D'Annunzio nominandola "Il figlio di Iorio".
Benevento ed il suo Teatro, prima ancora che fosse adibito quasi esclusivamente a cinema, all'epoca era meta ambita di tutte le tourneé e per questo i vari coinvolgimenti erano inevitabili.
Insomma, se con la inaugurazione del Teatro, il Comune incaricasse anche un volenteroso storico o piccolo storico, o più semplicemente amante dei fatti locali, di scrivere una storia di questo Teatro, non sarebbe male.
All'incontro con il provveditore Migliorino, ha preso parte, tra gli altri, assieme al responsabile unico del procedimento del Provveditorato alle Opere Pubbliche, Andrea Castaldo ed al dirigente delle Opere Pubbliche del Comune, Antonio Iadicicco, anche il sindaco Clemente Mastella pronto a saltare tra una tv ed un'altra per commentare le dimissioni del presidente del Consiglio, Mario Draghi.
Mastella è rimasto soddisfatto del lavoro svolto ed ora pensa che il Teatro debba essere utilizzato in maniera decisa. Tutti potranno usufruirne, ovviamente contribuendo al pagamento almeno delle spese per le utenze. Dovrà essere un punto di riferimento deciso per chi svolga attività artistica, culturale e spettacolare. Anche la Danza saremo lieti di ospitarla.
Sulla realizzazione nuovamente del tradizionale bar, Mastella non ha mostrato entusiasmo ma non si è detto contrario.
Riguardo, infine, la tutela dalle vandalizzazioni, il sindaco ha detto che saranno installati sistemi di videosorveglianza ma l'imperativo principe è sempre quello di affidarsi, sollecitandola, alla responsabilità e sensibilità dei cittadini.
Ponte "Pagliuca", ad esempio, al Rione Libertà, tranne qualche modesto affronto, non ha subito grossi danni dalla vandalizzazione, ha concluso Mastella, segno che la popolazione di quel quartiere lo ha fatto suo. E così deve essere anche per tutto il resto.

 

 

 

 

 

 

 

 

Prima e dopo i lavori di restauro

 

comunicato n.151226



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