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Benevento, 12-01-2019 18:49 ____
Calcio, Coppa Italia: In un "San Siro" deserto, il Benevento affrontera' l'Inter per scrivere una nuova pagina di storia
Convocati 23 elementi: Out Puggioni per scelta tecnica. Fuori Viola ed Asencio per problemi fisici, Volta per squalifica. Bucchi: Ce la giocheremo a viso aperto contro una squadra fortissima, ma i nostri tifosi sono stati ingiustamente penalizzati
di Francesco Maria Sguera
  

Inter e Benevento tornano ad affrontarsi.
La gara di Milano, fissata a domani, domenica 13 gennaio, alle 18.00, sarà valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia.
In quello che è un traguardo storico, raggiunto dalla truppa di Cristian Bucchi, risalta, però, un velo di tristezza e desolazione.
Alla "Scala del calcio", infatti, domani pomeriggio, nessun tifoso potrà assistere alla gara tra le due compagini, in seguito alla squalifica del campo per due giornate imposta dal giudice sportivo all'Internazionale Milano, in seguito ai cori razzisti verificatisi in Inter-Napoli.
Vane sono state le proposte del sindaco di Benevento, Clemente Mastella, e della società sannita d'invertire il campo in cui disputare la gara.
Gli unici realmente penalizzati, pertanto, saranno gli amanti della Strega.
A riguardo di tutto ciò si è espresso Cristian Bucchi, tecnico giallorosso, in conferenza stampa, in cui ha esordito con la spiegazione della lista dei convocati, nella quale risultano parecchi esclusi: "Puggioni è fuori per scelta tecnica.
Vedremo se il ragazzo rimarrà o meno, ma non dipende da me, bensì dalle sue scelte e da quelle della società.
Per quanto riguarda Viola, non ha superato i problemi alla caviglia. Alla ripresa degli allenamenti, questa settimana, il dolore ha persistito.
Asencio, invece, è stato colpito da un virus in nottata. Inutile rischiarlo o rischiare di poter farglielo trasmettere ai compagni.
Maggio è convocato, ma visto il percorso di recupero, non lo forzerò, in vista della partita di campionato".
Successivamente, il mister non ha mancato di condire l'importanza della gara di domani, contro i nerazzurri: "E' una squadra fortissima, proibitiva per le squadre di Serie A, figuriamoci per quelle di B.
Dovremo giocarcela a testa alta, provando a fare una grande prova di squadra e cercando anche di creare qualche grattacapo ai nostri rivali.
Chi temo tra le fila dei nerazzurri? Sono tutti dei campioni a livello mondiale. Mi piacciono molto i centrali, ma anche sulle fasce sono davvero pazzeschi. In mezzo al campo sono imprevedibili e sono tutti dei top player.
Dovremo farli giocare noi male, con aggressività e qualità, con rispetto ed umiltà, ma senza rinunciare a nulla".
Per quanto riguarda le scelte, piuttosto condizionate da assenze importante, Bucchi ha dichiarato: "Giocherà Tuia, attesa la squalifica di Volta.
E' l'occasione giusta. Sarà molto tosta, ma ha le qualità per stare alla grande in questo gruppo.
Non sarà un esame, ma un'occasione per fare minutaggio e per vederlo finalmente in campo dopo un periodo travagliato.
Armenteros? A me piace, piace tanto. Già l'anno scorso lo avevo gradito, perché ha qualità.
Ci stiamo conoscendo, ha avuto un buon approccio.
Deve comprendere la nuova categoria, i nuovi compagni e questa nuova realtà.
Arriva da un periodo di inattività, ma sta subito lavorando fisicamente e di squadra per recuperare la condizione fisica migliore. Spero di poterlo inserire, sempre ammesso che ci sia la sua volontà".
Successivamente, prima di aprire il "tormentone" mercato, l'allenatore dei sanniti ha fatto un passo indietro: "Eccetto la gara con l'Hellas Verona abbiamo chiuso un mese di dicembre piuttosto positivo.
Abbiamo ottenuto tanti risultati utili consecutivamente, risultando sbarazzini e ben disposti in campo. Dovremo farci trovare pronti per la gara di Lecce".
In seguito, ovviamente, la conferenza non poteva che incentrarsi sul tema caldo di questo periodo: il mercato di gennaio.
"E' un discorso di cui si occupano la società e il direttore sportivo Pasquale Foggia anche se ho dato io le indicazioni.
Ciò che ci premeva era comprendere appieno le condizioni degli infortunati, come Antei e Tuia, che a dicembre ci avevano spiazzati.
Ora Luca ha recuperato; Alessandro si è ripreso ed avrà le sue occasioni.
Più che il rendimento, valuterò la tenuta fisica.
Il mio obiettivo era, dapprima, quello di recuperare i miei calciatori infortunati.
Abbiamo tutto il gruppo, abbiamo migliorato la qualità degli allenamenti, la consapevolezza della squadra, l'integrità dell'organico.
Dunque a me basta questo. Poi, se ci saranno opportunità, certamente terremo una finestra aperta ed un occhio di riguardo.
Se poi dovessero arrivare dei giocatori, non arriveranno dei numeri, arriveranno calciatori che dovranno apportare alla squadra qualcosa in più, dei miglioramenti.
Che non significa acquistare calciatori che faranno i titolari, ma elementi che possano sicuramente aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi.
Priorità? Avevamo pensato ad agire in difesa. Ma vedo che i ragazzi infortunati hanno recuperato.
Poi, va sempre valutato chi non ha la certezza di voler rimanere".
In seguito, come chicca conclusiva, ha aggiunto su Ceravolo e il mercato estero: "Ceravolo mi piace, come mi piacciono tutti i giocatori forti, ovvero anche Coda ed Armenteros.
Mercato estero? Non so, se ne sta occupando il direttore sportivo. Ha dei parametri tecnici ed economici con la società".
Ricollegandosi al big match di domani, il mister ha avuto modo di ricordare le sue parentesi da calciatore al "Giuseppe Meazza": "Ricordo soprattutto la mia seconda partita in A, contro l'Inter.
Provenivo dall'Eccellenza ed essere davanti a 73.000 spettatori, contro una squadra fortissima, fu meraviglioso.
Per questo, infatti, ho detto ai miei ragazzi di godersi quest'esperienza, giocandosela a viso aperto ed accettando ciò che avverrà".
Non ha mancato, infine, di tastare la nota dolente del match: "Mi dispiace che i nostri tifosi non ci seguano in trasferta domani.
Era un'opportunità unica di sostenere la squadra in un traguardo storico.
Sono convinto che bisogna debellare tante cose negative che accadono nel mondo del calcio italiano che, come in questo caso, danno una cattiva immagine agli altri, e soprattutto all'estero. Ma non a discapito degli innocenti, come i nostri tifosi.
Magari avremmo potuto invertire il campo, disputando la gara a Benevento, senza penalizzare i supporter giallorossi".
Tutto sommato il tecnico si è rivelato abbastanza motivato per affrontare i nerazzurri.
La sua lista delle convocazioni conta 23 elementi, tra cui, appunto, non rientrano Puggioni, Volta, Viola e Asencio, oltre a Bukata che, proprio in settimana, ha rescisso il proprio contratto che lo legava al Benevento.
Eccoli di seguito: Portieri: Montipò, Gori, Zagari; Portieri: Di Chiara, Maggio, Gyamfi, Letizia, Antei, Costa, Tuia, Billong, Sparandeo; Centrocampisti: Cuccurullo, Sanogo, Bandinelli, Del Pinto, Tello; Attaccanti: Coda,  Improta, Insigne, Buonaiuto, Ricci, Armenteros.
I sanniti scenderanno in campo con il solito 3-5-2. Montipò difenderà i pali. Davanti a lui, ci sarà sicuramente Tuia, accompagnato da due soli centrali tra Billong, Costa ed Antei, con i primi favoriti sull'ultimo.
Esterno di destra è pronto Improta; a sinistra dovrebbe giocare Letizia. In mezzo al campo Tello, Del Pinto e Bandinelli sono favoriti su Buonaiuto.
In avanti Coda e Insigne completeranno l'undici titolare.
Anche in casa Inter i convocati sono 23.
Ecco di seguito la lista diramata da Spalletti: Portieri: Handanovic, Padelli, Berni; Difensori: Vrsaljko, De Vrij, Ranocchia, Asamoah, Miranda, Dalbert, D'Ambrosio, Skriniar; Centrocampisti: Gagliardini, Vecino, Nainggolan, Joao Mario, Borja Valero, Perisic, Brozovic; Attaccanti: Icardi, Lautaro Martinez, Keita Balde, Politano, Candreva.
I padroni di casa, invece, dovrebbero presentarsi con il solito 4-3-3, variabile a 4-2-3-1.
In questo caso, a cambiare saranno gli interpreti: Spalletti effettuerà ampio turn-over. In porta ci sarà Padelli.
A destra, in difesa, agirà D'Ambrosio; Dalbert sul versante opposto. In mezzo esordirà Ranocchia, accompagnato da Miranda.
A centrocampo sembrano certi di un posto Gagliardini e Borja Valero, mentre la terza maglia da titolare se la contendono Joao Mario, Brozovic e Vecino. Candreva e Keità Baldè saranno le ali offensive, a supporto di Lautaro Martinez.
I giallorossi torneranno ad affrontare l'Inter dopo i due scontri della passata stagione, nella massima serie.
All'andata, il 1 ottobre 2017, finì 1-2 per i nerazzurri.
Al ritorno, il 24 febbraio 2018, l'Inter si aggiudicò, non senza polemiche arbitrali, un altro successo, per 2-0.
Proprio da quest'ultimo spiacevole ricordo, i giallorossi trarranno la carica per provare a riuscire nell’impresa di espugnare "San Siro".
Sarà ancora Antonio Giua di Olbia a dirigere la gara tra le compagini.
Il fischietto sardo aveva arbitrato solo qualche settimana fa Benevento-Crotone 3-0, e conta un unico altro precedente con il Benevento, risalente al 2015, Benevento-Lupa Roma 2-0.
A "San Siro" sarà coadiuvato da Enrico Caliari di Legnago e Michele Lombardi di Brescia.
IV Uomo: Lorenzo Maggioni di Lecco.
Al Var opereranno Gianluca Aureliano di Bologna e Giacomo Paganessi di Bergamo.

comunicato n.119052



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