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Benevento, 12-01-2019 15:26 ____
Il Partito Democratico cerca di riconquistare l'attenzione dell'opinione pubblica incontrando i cittadini al proprio gazebo
Umberto Del Basso De Caro e' netto sulla gestione Mastella: Lo avevo detto perche' avevo sempre saputo che saremmo andati a finire cosi'. Al giro di boa dobbiamo ancora capire lo stato dell'arte. A Benevento anche Roberto Giachetti
Nostro servizio
  

Anche a Benevento, così come annunciato, si è svolta la manifestazione voluta dal Partito Democratico nazionale per manifestare tutto il disagio e la disapprovazione del popolo del Pd contro la politica del governo nazionale.
In tarda mattinata, sono giunti al Gazebo anche il parlamentare Umberto Del Basso De Caro e poi a seguire Roberto Giachetti, candidato alla segreteria nazionale del partito.
Questa di oggi, ha detto Del Basso De Caro, è una iniziativa doverosa per fare in modo che i cittadini sappiano quali siano i contenuti della legge di Bilancio, che è stata approvata la notte di domenica 30 dicembre, per modo da poterla confrontare con le promesse fatte in vista delle elezioni politiche dello scorso 4 marzo.
La manovra mette le mani nelle tasche degli italiani e si tenga conto, ha detto il deputato sannita, che questo non l'ho detto io ma il direttore dell'Ufficio Programmazione e Bilancio della Camera: La pressione fiscale passerà dal 42% al 42,4%.
Che dire poi dello scontro in atto nel Governo su ogni argomento...
E non sappiamo ancora i contenuti dei Decreti per la Fornero e il Reddito di Cittadinanza che dovrebbero essere varati venerdì della prossima settimana.
Sul Reddito di Cittadinanza mi pare di aver capito che vi saranno tanti paletti per modo che sarà molto difficile accedervi.
In pratica si tratterebbe del Reddito di Inclusione voluto dal Governo Gentiloni (di cui Del Basso De Caro faceva parte ndr), rafforzato.
Non sarebbe poi a tempo indeterminato, come era stato invece detto nelle promesse elettorali.
Un conto comunque è un aiuto da dare a delle persone che in quel determinato momento sono in difficoltà e quindi un ammortizzatore sociale, altro conto è stabilire che questo aiuto debba essere dato in maniera permanente.
Su questo non possiamo essere d'accordo perché sarebbe un disincentivo al lavoro.
Insomma, dovremmo pensare ad una preliminare questione che attiene alla cultura del lavoro così come scritta nella nostra Carta costituzionale.
Ai giovani va dato il lavoro e non il sussidio.
Per la Flat Tax l'argomento è lo stesso e nessuno ne parla più e così delle due aliquote del 15% e del 23%.
Insomma, finita l'ubriacatura giacobina, verrà il tempo nel quale dovremo tutti ragionare un poco meglio, un po' più serenamente, un po' più concretamente.
Spero che questo accada nelle prossime settimane.
Relativamente al federalismo fiscale Del Basso De Caro ha parlato di quella che è oramai una certezza assoluta. Un aspetto questo pericolosissimo per noi del Mezzogiorno.
E' la fine dell'unità e della solidarietà nazionale.
E' un pericolo che noi segnaliamo da molti anni.
Del Basso De Caro non si è poi sottratto dal commentare anche le politiche cittadine, dopo aver affrontato le problematiche a livello nazionale.
Non mi appassiona molto l'analisi di questi primi due anni e mezzo di gestione Mastella: Depuratore, scuole, dehors.
Basta chiedere ai cittadini il giudizio.
Siamo al 31esimo mese di governo e dobbiamo ancora capire quale possa essere lo stato dell'arte.
Il mio potrebbe essere un giudizio molto sospetto avendo perduto le elezioni con il candidato Raffaele Del Vecchio, da me sostenuto.
Affidiamoci allora al giudizio dei cittadini.
Non voglio neppure fare il grillo parlante e dire: Lo avevo detto perché avevo sempre saputo che saremmo andati a finire così.
Il giro di boa è avvenuto.
Siamo alla seconda parte e vedremo se ed in che misura l'Amministrazione potrà recuperare credito presso la comunità cittadina.
Io penso che il Pd, in tutto questo, debba fare la sua parte organizzando sin da ora, in epoca non sospetta, un progetto che sia alternativo, credibile e che ruoti intorno a programmi ben definiti e ben credibili.
Non il libro dei sogni e con persone che abbiano un alto grado di accoglimento presso l'opinione pubblica cittadina.
Sin qui Umberto Del Basso De Caro.
Roberto Giachetti si è espresso subito sull'ipotesi di un'unità del partito per sconfiggere le avversità degli ultimi tempi.
Bisogna intendersi su questo termine, ha detto Giachetti.
Questo è il momento in cui devono emergere le diversità per modo che la nostra gente possa capire quali siano le diverse opzioni in campo.
Dopo il confronto e la decisione democratica quello è il momento in cui deve poi scattare l'unità e cioè chi ha vinto e chi ha perso si devono riconoscere in una decisione democraticamente presa.
La mia candidatura si distingue dalle altre per tre punti fondamentali.
Il primo è che noi non ci si debba vegognare per quello che abbiamo fatto, contrariamente a quanto dice l'altro candidato, Martina, che ci chiede invece di chiedere scusa ai nostri elettori e non pensiamo nemmeno, come dice Zingaretti, che tutto quello che è stato fatto vada azzerato compresa la classe dirigente. Noi siamo quelli che vogliamo portare avanti il lavoro fatto, rivendicandolo fino in fondo.
La seconda questione è perché noi siamo l'unica candidatura che da sempre non ha mai avuto ambiguità e proprio su questo ritiene che non ci possa essere nessuna possibilità di un accordo con il Movimento 5 Stelle.
Chi oggi dice questo, nei mesi scorsi ha lavorato per fare esattamente il contrario.
Il terzo elemento è perché noi siamo l'unica candidatura che rivendichi fino in fondo il progetto originario del Partito Democratico a partire dalla coincidenza della carica di candidato presidente del Consiglio dei Ministri con quella di segretario nazionale del partito a partire dalla vocazione maggioritaria e dalle primarie aperte.
Tre cose fondamentali che sono nel cuore del progetto del Pd e che noi, unici, difendiamo fino in fondo.

 

 

 

 

comunicato n.119046



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