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Benevento, 08-11-2018 13:59 ____
Piano scellerato sulla Sanita', quello posto in essere dal governatore della Campania, affermano i parlamentari regionali e nazionali dei 5 Stelle
Ha fatto marcia indietro dopo le nostre battaglie altro che per buonsenso. Oggi Mortaruolo canta ipocritamente vittoria ma intanto voto' in Aula contro la nostra mozione sulla vicenda
Redazione
  

Il consigliere regionale Valeria Ciarambino ed i parlamentari Angela Ianaro, Danila De Lucia, Pasquale Maglione e Sabrina Ricciardi parlano di un piano scellerato, quello posto in essere dal governatore della Campania, Vincenzo De Luca e che mette a rischio vite umane.
"La richiesta di De Luca al ministro Grillo di istituire nell'Ospedale di Sant'Agata dei Goti un Pronto Soccorso in deroga al suo stesso piano ospedaliero - scrivono le parlamentari regionali e nazionali del Movimento 5 Stelle - non è una decisione dettata dal buonsenso del governatore, come lui stesso vorrebbe farla apparire.
Il buonsenso che ha portato a questo risultato è piuttosto quello che ha alimentato le battaglie di noi portavoce del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale e in Parlamento, in prima linea accanto a sindaci e comitati di cittadini, consci che depotenziare due Ospedali nevralgici per posizione strategica e le straordinarie eccellenze che vi lavorano avrebbe sortito l’inevitabile effetto di depauperare la qualità dell’assistenza e di mettere a rischio la vita di migliaia di persone.
Lo abbiamo fatto con un'interrogazione in Consiglio regionale nella quale, già sette mesi fa, chiedevamo di salvare il Pronto Soccorso di Sant'Agata dei Goti.
Lo abbiamo fatto con atti istituzionali in Parlamento, a cui abbiamo fatto seguire ispezioni nei due nosocomi. Battaglie che hanno messo De Luca all'angolo, costringendolo a fare marcia indietro, inviando richiesta al ministro Grillo, sebbene, come sottolineato nel riscontro del ministero, "la responsabilità di garantire prestazioni e servizi sanitari in risposta ai bisogni dei cittadini attiene al livello regionale".
Un dietrofront inevitabile, quello di De Luca, seppur tardivo.
Perché nel frattempo c'è scappato il morto, un operaio in arresto cardiocircolatorio che da San Salvatore Telesino è stato trasferito dal 118 all'Ospedale di Benevento e non nella vicina Sant'Agata.
Un viaggio troppo lungo che potrebbe essergli costato la vita.
Se il governatore di questa Regione, avesse avuto buonsenso, una vita umana sarebbe stata salvata.
Se De Luca avesse avuto buonsenso, non sarebbe mai andato in porto questo sciagurato progetto teso a rispondere a richieste di politici del territorio e non alle esigenze di un’assistenza sanitaria la cui qualità non sarebbe che peggiorata.
Se non fossero stati burattini manovrati dal padrone-governatore personaggi come il consigliere Pd, Erasmo Mortaruolo, che oggi canta ipocritamente vittoria, non avrebbero bocciato nei mesi scorsi la nostra mozione in aula che avrebbe impegnato giunta e struttura commissariale a rivedere il piano di accorpamento dei due presidi ospedalieri.
Ora, però, si rimetta subito mano a un piano alternativo, che potenzi l'offerta assistenziale, che preveda un potenziamento dei trasferimenti secondari, strutture e reparti al Sant'Agata che siano di supporto al "Rummo", così da decongestionarlo, continuando a garantire un Dea di II livello in grado di assicurare l'ampia offerta multispecialistica e la capacità di presa in carico globale delle patologie e delle emergenze più complesse.
Un primo passo verso una complessiva revisione dell'assistenza sanitaria nel Sannio e nelle aree interne".

comunicato n.117412



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