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Benevento, 15-12-2017 20:24 ____
Il presidente di Gesesa Luigi Abbate ascoltato dalla Commissione Finanze sulla vicenda delle assunzioni e sull'aumento del capitale dell'Azienda
Tutto regolare ma c'e' l'impegno ad una maggiore trasparenza per il futuro. Le scuse poi non occorrono in quanto le sue forti esternazioni non erano rivolte ai consiglieri comunali. Nella Commissione Pubblica Istruzione ancora frizioni
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E' stata certamente meno movimentata di ieri la riunione della Commissione Finanze svoltasi in tarda mattinata (qui nelle foto) sotto la presidenza di Annalisa Tomaciello.
Ad essere ascoltato, è stato il presidente di Gesesa, Gino Abbate.
La discussione si è sviluppata essenzialmente sulle assunzioni effettuate da Gesesa dal 2015 ad oggi, sia a tempo determinato che indeterminato.
Sono stati fatti anche i nomi degli assunti, nomi che la Commissione ha visionato, ma di cui non ha tratto copia, ci ha detto il presidente Tomaciello, trattandosi di dati sensibili.
In totale sono state sedici, ha detto Abbate, le persone assunte da Gesesa nel periodo in esame, assunte sotto le varie forme consentite dalle norme vigenti e, dunque, mediante somministrazione del lavoro da parte di agenzie interinali ed a tempo determinato e poi per taluni reso a tempo indeterminato.
Di questi, quattro manutentori sono stati assunti scorrendo una graduatoria del 2015.
La maggior parte dei contratti a tempo determinato ancora in essere scadono il prossimo 31 dicembre.
Ci sono poi anche disabili con requisiti specifici.
Il presidente di Gesesa ha fatto cenno all'assunzione della figlia di un editore locale ed ha ribadito che lì c'è stato l'attacco immotivato da parte di componenti dell'opposizione semplicemente perché questo organo d'informazione, evidentemente, non ha sostenuto il centrosinistra alle ultime elezioni comunali.
Comunque, i requisiti dell'assunta erano quelli che soddisfacevano in quel momento le esigenze aziendali e, quindi, è tutto regolare.
Abbate su questo argomento non è stato incalzato dai componenti della Commissione, ci ha detto il presidente Tomaciello.
Marianna Farese, del Movimento Cinque Stelle, ha sollevato la questione delle procedure adottate per il reclutamento del personale più che le motivazioni sull'occorrenza del personale medesimo.
E' stata chiesta ad Abbate una maggiore trasparenza nelle procedure qualora per il futuro, e pare che, per l'anno prossimo, ci sia bisogno di amministrativi, si dovrà procedere a nuove assunzioni.
Abbate, a tale richiesta, ha garantito che ci saranno percorsi trasparenti sul reclutamento del personale.
Relativamente alla delibera sull'aumento di capitale, ha quindi detto Abbate, essa è necessaria per consentire l'ingresso in Gesesa di altri quattro Comuni che appartengono all'alta Irpinia.
La strategia aziendale di Gesesa è, infatti, quella di ampliare il più possibile il suo bacino di utenze fino a portarlo al 25% del totale sì da consentirgli di richiedere all'Ato ed all'Ente Idrico Campano di vedersi assegnata la gestione del Servizio Idrico Integrato, quale gestore unico, su tutto il territorio del Sannio e dell'Irpinia.
Riguardo il Piano Industriale, Abbate ha confermato che esso sarà presentato martedì prossimo al Teatro San Vittorino.
Troppo tardi, ha detto qualcuno, visto che il Consiglio comunale con all'ordine del giorno la delibera dell'aumento del capitale sociale di Gesesa, viene all'esame del Consesso civico nella mattinata dello stesso giorno.
Abbate ha anche riferito dell'assunzione di quattro ingegneri provenienti dall'Università del Sannio i quali hanno anche brevettato una valvola innovativa a livello nazionale.
L'emergenza idrica, di cui Abbate era pronto a rispondere, è stata rinviata ad altra Commissione che è quella all'Ambiente.
Infine, riguardo le scuse pubbliche che la Commissione aveva chiesto ad Abbate dopo le frasi infelici dette nel corso di una conferenza stampa, il presidente di Gesesa ha detto che c'era stato un fraintendimento in quanto quelle sue affermazioni non erano rivolte alla Commissione Finanze, ma ad altri personaggi che lo attaccano continuamente sui social.
La delibera dell'aumento del capitale in Gesesa, per concludere, delibera che doveva ottenere il parere della Commissione prima di giungere in Consiglio comunale, non è stata votata.
Lo sarà lunedì prossimo nel corso di una riunione straordinaria della Commissione che il presidente Tomaciello ha già provveduto a convocare.
E' probabile che prima della riunione della Commissione ci sia un incontro della maggioranza per chiarirsi sui passaggi di questa delibera e capire se c'è anche bisogno del parere dei Revisori dei Conti cui ha scritto la segretaria comunale.
Toni accesi, invece, nella Commissione Pubblica Istruzione presieduta da Anna Rita Russo dove all'ordine del giorno c'è ancora il Regolamento per la istituzione della Biblioteca Comunale.
In audizione l'assessore Rossella Del Prete che ha smentito si potesse trattare di una fuga in avanti. Si è trattato, invece, della sintesi finale di un lavoro che sta portando avanti da mesi.
Peraltro, non c'è necessità che vada assolutamente nel prossimo Consiglio comunale ma prima si fa e meglio è in quanto ci sono dei fondi che periodicamente la Regione stanzia per le Biblioteche comunali e che occorre intercettare.
Per mitigare le spese, Del Prete ha proposto come ubicazione della Biblioteca Palazzo Paolo V visto che il Palazzo medesimo è già fornito di utenze ed anche di riscaldamento.
Scartata, per una questione di costi, la Mediateca della Spina Verde.
La proposta di deliberazione comunque è stata stoppata e rinviata ad altra seduta.
"Non possiamo non apprezzare l'atteggiamento tenuto nell'audizione in Commissione Pubblica Istruzione dall’assessore Del Prete, che - ci ha detto il capogruppo del Pd, Francesco De Pierro - alla luce delle nuove valutazioni emerse e degli spunti da noi forniti, si è fatta carico, con tanto di dichiarazione verbalizzata, di rivedere il Regolamento della Biblioteca Comunale con le nostre osservazioni e di inviarlo a ciascun consigliere comunale nonché al presidente della deputata Commissione ossia quella di "Affari istituzionali", come più volte asserito, per l'eventuale presentazione di emendamenti e/o modifiche e successiva approvazione dello stesso da parte dei consiglieri comunali.
Questa è la dimostrazione, che a volte occorre anche usare toni più duri per raggiungere obiettivi rilevanti per la comunità nonostante si corra il rischio, quasi certo, di essere fraintesi o accusati di strumentalizzazioni.
E' doveroso, viceversa, tentare di smuovere le coscienze puntando all’autonomia e all’onestà intellettuale dei singoli interlocutori.
Stavolta, la sensibilità dell'assessore non può non essere riconosciuta dal sottoscritto la quale, nonostante le sollevate eccezioni, prevalentemente di natura metodologica al Regolamento e del clima non certamente sereno registrato in Commissione, ha ben compreso, a differenza di altri, che tale Regolamento è patrimonio di tutti, non di una sola parte politica.
Pertanto sono convinto che, senza quella ingiustificata fretta ed irritualità procedurale con cui la maggioranza si era approcciata alla problematica, si potrà rendere alla città il miglior servizio possibile attraverso un proficuo lavoro di rispetto istituzionale".

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

comunicato n.108496



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