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Benevento, 26-10-2017 14:32 ____
Il Consiglio comunale di Benevento ha un nuovo vice presidente. E' Italo Di Dio della lista Del Vecchio sindaco
Sulla mensa si accende la polemica mai sopita con l'assessore all'Istruzione Rossella Del Prete che tuona: Basta con il disfattismo e con la ricerca della polemica a tutti i costi. Ci saranno stati ritardi ma la procedura ora e' in itinere
di Diego De Lucia
  

Il Consiglio comunale di Benevento ha un nuovo vice presidente.
E' Italo Di Dio della lista Del Vecchio sindaco al posto Vincenzo Sguera, già di Alternativa Popolare ed oggi in maggioranza tra le file di Forza Italia con il sindaco Mastella.
Sguera, correttamente, pur non avendone alcun obbligo, si è dimesso lasciando che il suo posto, come per prassi ed anche qui non per obbligo regolamentrare, fosse occupato da un componente della minoranza.
Di Dio è stato eletto, questa mattina, nel corso di una riunione del Consiglio chiamato ad esprimersi sull'argomento.
Ha ottenuto i soli voti del gruppone dei democratici, mentre i due consiglieri grillini ed i consiglieri di maggioranza si sono astenuti.
Al posto di Sguera, la volontà dei due consiglieri era quella di eleggere una donna, ma questa manovra è sfumata perché non si è raccolto il consenso necessario tra le forze di opposizione che avevano titolo a reclamare la figura del vice presidente.
Il mancato accordo preliminare tra grillini e democratici è stato causa di una discussione in Consiglio con l'esortazione di Raffaele Del Vecchio ai due consiglieri pentastellati a votare Di Dio.
Superato questo scoglio, la discussione consiliare si è incentrata sulla questione della mensa scolastica ed in particolare sulla relazione resa dall'assessore comunale al ramo, Rossella Del Prete.
Alla seduta è stato assente il sindaco Clemente Mastella, che si trova nella Capitale.
Quello scranno vuoto a Palazzo Mosti ha indispettito molto l'opposizione che voleva far rinviare la seduta ad altra data così da permettere al primo cittadino di potersi confrontare con i consiglieri su un argomento così delicato e spigoloso.
In questo senso un ordine del giorno dell’opposizione, ma la presenza in Aula dei dipendenti della mensa, che peraltro avevano già dovuto aspettare a lungo prima che si avviasse il confronto, ha consigliato di far tenere comunque la discussione.
La questione mensa è, dunque, tornata nuovamente in Aula dopo alcuni mesi trascorsi in vani ed estenuanti tentativi di trovare una soluzione ad una vertenza incartatasi ormai da anni.
In sostanza, il meglio della sessione odierna del Consiglio è scaturito dalla relazione della paziente Rossella Del Prete che ha ricostruito i fatti sulla mensa dal 24 luglio ai giorni nostri, cioè durante il lasso temporale della sua gestione della delega.
"Siamo tutti in attesa di sapere - ha affermato - cosa deciderà l'Anac alla quale abbiamo sottoposto le integrazioni rispetto alla stesura del regolamento che abbiamo dovuto congelare in attesa di un responso che sia definitivo.
Fino ad allora, tutta l'organizzazione del servizio mensa non potrà prendere avvio".
Pur avendo preso atto della ricostruzione storica della vicenda da parte di Nicola Sguera, consigliere grillino, l'assessore ha provato a disegnare uno scenario che si potrebbe materializzare solo dopo la decisione dell'Autorità anticorruzione.
"Lo stato attuale delle cose - ha spiegato Del Prete - vede la realizzazione del tempo pieno in base all'autoregolamentazione di cui i dirigenti hanno inteso dotarsi e ciò rende, per certi versi, meno pressante la situazione".
Del Prete ha chiarito: "Non abbiamo nulla da rimproverarci.
L'iter per la gara di affidamento del servizio mensa è in corso e la è procedura blindata.
E' la burocrazia, però, ad imporci freni e tempi.
Basta, ora, con il disfattismo, con la ricerca della polemica a tutti i costi.
Ci saranno stati ritardi ma la procedura è in itinere.
Ai rilievi mossi dall'Anac, abbiamo risposto inviando una nuova proposta di bando che recepisce tutte le obiezioni dell'Autorità.
Aspettiamo il riscontro dell'agenzia.
Una volta arrivato il via libera, pubblicheremo il bando.
Soltanto in quel momento, si potrà avviare la fase per l'affidamento temporaneo.
Due le strade possibili: diretto o procedura negoziata".
Un percorso che per l'assessore è "inattaccabile".
"Se poi a frenare il cammino interverranno ricorsi esterni, l'Amministrazione non potrà certo essere considerata responsabile.
Sarebbe, però, un gioco pericoloso.
Perché qui non è soltanto il servizio mensa ad essere messo in discussione: rischiamo di perdere il tempo pieno nelle scuole, fiore all'occhiello di questa città".
Un percorso che per l’assessore è "inattaccabile".
"Se poi a frenare il cammino interverranno ricorsi esterni, l'Amministrazione non potrà certo essere considerata responsabile.
Sarebbe, però, un gioco pericoloso.
Perché qui non è soltanto il servizio mensa ad essere messo in discussione: rischiamo di perdere il tempo pieno nelle scuole, fiore all'occhiello di questa città".
Ironico il commento del consigliere comunale Raffaele Del Vecchio: "Benvenuti nel mondo reale. Benvenuti nella pubblica amministrazione.
Oggi prendete consapevolezza che in Italia esistono leggi, controlli e burocrazia.
In campagna elettorale promettevate di risolvere il problema in cinque minuti.
E' trascorso un anno e mezzo e la questione è ancora lì.
Un insegnamento, mi auguro, che vi sarà utile a cambiare".
Nicola Sguera del Movimento 5 Stelle ha sottolineato: "Di consigli ve ne abbiamo forniti tanti.
Gli errori erano evidenti. Non avete ascoltato nessuno e il risultato è il caos di queste settimane: Il servizio di mensa non c'è ed i dirigenti scolastici sono costretti a muoversi in solitudine".
Luigi Scarinzi ha ricordato che il servizio aveva 2.200 fruitori ed oggi non esiste più.
Per l'ex assessore alle Politiche Sociali, l'unica soluzione è lo scodellamento nelle scuole.
Giovanni Zanone ha contrattaccato: "Non pensavamo che il problema della mensa fosse risolvibile oggi se ci fosse stata la presenza del sindaco Mastella".
Poi ha aggiunto: "Stiamo dalla loro parte, da quella dei lavoratori della mensa e lo abbiamo dimostrato".
Cosimo Lepore del gruppo Lealtà per Benevento ha rimarcato come siano stati fatti errori clamorosi e che si debba ripartire dal regolamento sulla mensa che è completamente da rifare.
Il capogruppo del Pd Francesco De Pierro ha detto: "Il sindaco fugge dalle sue responsabilità.
Le date del Consiglio comunale non le concorda con il presidente dell'Assise?"
Il capogruppo della lista "Noi Sanniti per Mastella", Gino De Nigris, ha ricordato come il Tar di Torino abbia tracciato una riga su cui riflettere.
Ecco le ragioni del perché dei ritardi ha spiegato, ritardi ai quali l'assessore Del Prete sta cercando di ovviare.

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

comunicato n.106979



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