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Benevento, 30-11-2013 14:43 ____
Attorno ad un rettangolino si è radunata a Palazzo Paolo V quella pattuglia di innamorati della città che sostenne la candidatura Unesco
Dobbiamo ritornare a quello spirito, che non riscontro più, ha detto l'assessore Raffaele Del Vecchio, per affrontare le nuove sfide che ci attendono da qui al 2015
Nostro servizio
  

Attorno ad un rettangolino, che ha fatto la gioia, soprattutto negli anni andati, di tanti collezionisti, si è radunata questa mattina a Palazzo Mosti, per solennizzare (addirittura con lo scoprimento di una gigantografia rigorosamente coperta da drappo rosso) la tiratura di un altro francobollo su Benevento, una piccola folla di persone in rappresentanza di tante Associazioni che da anni (tipo i Lions, il Rotary, il Club Inner Whell, Benevento Unesco), lavorano per sostenere e promuovere l'immagine della nostra città.
Al tavolo della presidenza Raffaele Del Vecchio, don Mario Iadanza, Nicolino Parlapiano, Pasquale Palmieri ed Antonino Licata.
A condurre l'evento, il giornalista Nico De Vincentiis il quale ha esordito chiedendo a Nicolino Parlapiano, se la passione per il francobollo possa rappresentare l'identità di un territorio.
Rappresenta, certo, ha risposto Parlapiano, segretario generale della Federazione Società Filateliche Italiane e componente della speciale Commissione ministeriale che valuta le proposte di nascita dei nuovi francobolli, una particolarità del territorio, ma rappresenta anche un bene nazionale.
I francobolli emessi non sono poi molti rispetto ai tanti, tantissimi beni monumentali di cui dispone il nostro Paese.
Nel Sannio, ha concluso Parlapiano, ci sono un centinaio di appassionati affiliati alla Federazione, ma quelli che praticano il collezionismo del francobollo, sono molti di più.
Antonino Licata, vice direttore di Poste Italiane nel Sannio, ha dato la sua spiegazione del perché la sua Azienda abbia stavolta scelto Santa Sofia per illustrare un francobollo: Perché è bellissima, ha detto Licata ed ha battuto tutta la agguerrita concorrenza.
Pasquale Palmieri, architetto del Comune è anche l'autore della foto da cui poi i disegnatori del Poligrafico hanno tratto l'immagine riprodotta sul francobollo.
Quella che ho proposto è un'immagine rara e la mia foto è stata rivisitata togliendole la freddezza che aveva e rendendola più universale ed atemporale.
Una foto senza il sovracarico degli elementi liturgici.
Don Mario Iadanza, responsabile dei Beni Culturali dell'Arcidiocesi, proprio legandosi al concetto di universale ed atemporale, ha detto che la fruizione di qualunque manufatto, deve avere il rispetto della sua funzione originaria.
E' noto a tutti che quello che noi oggi ammiriamo, non è l'originale edificio dell'VIII secolo che fu voluto come chiesa e come sacrario della stirpe longobarda.
Certo, accanto alla destinazione liturgica c'è l'aspetto architettonico di un luogo in cui ancora risuonano le voci lontane...
Come si fa ad entrare lì ed a non immaginare anche le antiche melodie del canto beneventano o il lavorio dei monaci per la produzione di splendidi manufatti librari....
Forse quel luogo bisognerebbe capirlo e rispettarlo molto di più, ha concluso don Mario Iadanza ed invece talvolta ce ne curiamo poco sia negli esterni, quando permettiamo che si giochi a pallonate, tanto negli addobbi floreali per le varie cerimonie. 
Alimentando questi casi, significa che non abbiamo capito nulla...
Raffaele Del Vecchio, assessore alla Cultura, ha ripreso il concetto delle voci provenienti da lontano per dire che tutto questo ha dato al Comune la possibilità nel 2014, di svolgere attività celebrativa della longobardia minore.
E tutto questo è sempre merito del riconoscimento dell'Unesco.
Il prossimo anno avremo questi vantaggi che altri non hanno.
Nel primo semestre saremo come ulteriore meta del Forum Universale delle Culture; nel secondo semestre accompagneremo la presidenza italiana dell'Unione Europea con il progetto prototipale che ci ha affidato il Ministero che ha scelto proprio Benevento per un grande evento, la Mostra sulla longobardia.
Quest'oggi abbiamo chiamato i vari portatori di interesse a dare un contributo ed una mano in questo percorso.
Ma anche il 2015 sarà un anno che ci vedrà protagonisti. Infatti a sostegno dell'Expo Internazionale che si terrà a Milano, ci sarà Expo al Sud e Benevento dovrà dare il suo contributo in termini propositivi così come ci ha indicato il ministero.
Mi auguro, ha concluso Del Vecchio, che in tutti torni quello spirito e quell'entusiasmo che ci consentì di vincere la difficile battaglia per l'inserimento della chiesa di Santa Sofia nel sito dell'Unesco, momanto fondante di tutti questi ulteriori, importanti apopuntamenti.
Oggi, quello spirito, mi pare si sia perso...
Intanto, Poste Italiane nel tavolo allestito a Palazzo Mosti ha venduto agli appassionati la cartolina dedicata all'evento con il francobollo ed altri gadget.
L'affluenza non è stata di poco conto.

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

 

 

 

 

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