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Benevento, 24-08-2012 12:41 ____
L'Anfiteatro di Benevento, sconosciuto ai più, era forse l'edificio più grande ed imponente della città di Benevento
Nerone ne rimase affascinato. La ricostruzione virtuale nella tesi di laurea di Clementina Saccomanno, scrive il relatore Gino Iannace docente della Facoltà di Architettura
Redazione
  

Gino Iannace, docente alla Facoltà di Architettura "Luigi Vanvitelli" della Seconda Università di Napoli, in una nota, ha sostenuto di condividere l'appello, lanciato nei giorni scorsi dal presidente di Ekoclub International Luigi La Monaca, per la tutela e la valorizzazione dell'Anfiteatro romano di Benevento.
"Ho avuto la possibilità - ha affermato Iannace - di essere relatore di una tesi di laurea che ha avuto come oggetto la ricostruzione virtuale dell'Anfiteatro romano di Benevento.
La studentessa che ha approfondito questo affascinante tema è Clementina Saccomanno di Benevento, laureatasi lo scorso dicembre presso la Facoltà di Architettura "Luigi Vanvitelli" della Seconda Università di Napoli.
Lo studio della Saccomanno è partito analizzando le dimensioni dei setti degli scavi presenti in loco e con l'analogia con altri anfiteatri  è stato realizzato un modello virtuale, utilizzato poi per la valutazione delle caratteristiche acustiche dello stesso.
Pertanto si è stimata una dimensione del manufatto di lunghezza di 160 metri e larghezza di 130 metri, paragonabile con l'Anfiteatro (arena) di Verona (150 metri x 120 metri), mentre l'Anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere, famoso per la rivolta di Spartacus e secondo solo al Colosseo, ha dimensioni: 170 metri x 140 metri. L'anfiteatro di Benevento era su più livelli (ne abbiamo ipotizzato tre), costruito con archi multipli, la manifattura delle opere edilizie era ottima.
Forse era l'edificio più grande e imponente della città.
Stando a quanto racconta Tacito, anche Nerone nel 64 d.C. assistette agli spettacoli gladiatori a Benevento e ne rimase affascinato.
Naturalmente tutto questo lavoro è stato possibile grazie all'aiuto ed alla disponibilità di Luigina Tomay e di Marucci della Soprintendenza ai Beni Archeologici di Benevento, a cui va il mio ringraziamento.
Le tavole ed i disegni che si allegano cercano di dare un'idea delle dimensioni del manufatto, e naturalmente sono a disposizione di chiunque ne faccia richiesta".

  

comunicato n.48730




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