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Benevento, 21-08-2012 16:02
Il segretario del Circolo del Pd di San Leucio del Sannio interviene sulla controversa vicenda della piazza
Carlo Alberto Iannace tratta dello spazio tra via Vittorio Emanuele angolo via dei Bersaglieri
Redazione
  
Il consigliere comunale di San Leucio del Sannio e segretario del locale Circolo del Partito Democratico, Carlo Alberto Iannace (foto), è intervenuto, con una nota, in merito alla controversa vicenda relativa alla piazza tra via Vittorio Emanuele angolo via dei Bersaglieri.
Iannace, dopo aver rammendato i principali passaggi che hanno caratterizzato la storia legata alla sua realizzazione, ha chiesto conto all'Amministrazione domandando alla stessa di fare uno sforzo per la risoluzione di una  problematica che, ad oggi, ha assorbito circa 100.000 euro dalle casse del Municipio.
Di seguito ecco quanto scrive. 
"Il Comune di San Leucio del Sannio, nei primi anni 2000, ebbe finanziata una piazza da creare per rendere più accessibile il centro del paese e per ridare dignità ad un angolo di paese interessato per decenni da degrado e abbandono.
La realizzazione, affidata ad un architetto del posto, ebbe, dall'inizio, dei problemi legati alla scarsa condivisione con i residenti della zona rispetto alla sua reale destinazione d'utilizzo.
In una prima fase qualche assessore immaginò di crearvi un centro attrezzato per eventi culturali quali concorsi di poesie e piccoli spettacoli tanto che nella versione iniziale aveva nella progettazione un micro anfiteatro. 
La scelta, però, non fu felice tanto che lo stesso progetto, presentato in una assemblea pubblica nel 2005, trovò pochi estimatori e la Giunta dell'epoca decise di accantonare quella realizzazione che al dir del vero doveva essere parallela al rifacimento di piazza Municipio e piazza Miranda.
La nuova Amministrazione provò a riprendere i fili della discussione, ma alla fine nessuna idea chiara e definita riuscì a persuadere la maggioranza amministrativa che non fu in grado di fornire le linee guida per una eventuale revisione della progettazione.
Da ciò iniziarono i primi guai per la comunità di San Leucio del Sannio.
Per non avere le idee chiare, si delegò l'Ufficio Tecnico alla realizzazione di uno spazio non meglio definito e senza nessuna progettazione complessiva.
A questo punto, l'Ente dovette riconoscere le spese di progettazione (correttamente) al primo tecnico incaricato e le professionalità presenti negli uffici.
Questo primo passaggio di mano della progettazione face limitare l'opera ad un intervento solo del lato destro di via dei Bersaglieri e ne ridusse la sagoma a metà della progettazione iniziale. 
Quindi, si passò agli accordi di cessione dei terreni di privati da assegnare alla progettazione della piazza.
Il quadro economico si face sempre più ristretto ed al responsabile dell'Ufficio Tecnico non restò che tracciare un rettangolo incollandovi un'area a semicurva con una rampa d'accesso.
A questo punto dell'arte, la maggioranza amministrativa si volle prendere i meriti della realizzazione ponendo la propria firma con la toponomastica della piazza tanto da deliberarne la nuova denominazione senza rendersi conto che si stava definendo una toponomastica per una piazza in corso di realizzazione e senza prospettiva di reale completamento.
All'epoca fummo tacciati di ostruzionismo e poco rispettosi della storia e della religione italiana.
Ecco che, dopo alcuni tentennamenti, si riuscì ad affidare i lavori che riguardavano solo una pulizia dell'area e la delimitazioni con imponenti muri in calcestruzzo.
Il risultato fu uno slargo nel centro del paese senza nessuna connotazione, privato delle minime componenti per il corretto utilizzo.
L'opera fu completata tanto da autorizzarla per la sosta dei giostrai nell'estate 2011.
Si ripartì alla carica con l'affidamento di un secondo lotto che prevedeva la realizzazione della delimitazione con la strada con un muretto ed il posizionamento di una rampa.
Durante i lavori, qualcuno si accorse che la piazza non era dotata d'infrastrutture e si cercò di porre rimedio con l'apposizione di qualche pozzetto e qualche potenziale attacco per una futura e non progettata illuminazione pubblica.
Di nuovo all'attacco dopo le critiche sulla gestione dell'opera che si concretizzarono con una pavimentazione parziale in asfalto ed il posizionamento di una sparuta linea di cordoli a delimitazione di irrisorie aree da destinarsi al verde pubblico.
La maggioranza amministrativa, però, per dare lustro a questo si affrettò per far tracciare una segnaletica orizzontale sulla pavimentazione in asfalto.
Da qui passarano i giorni ed i mesi, ma l'opera, che dovrebbe essere a corredo del decoro urbano del Comune di San Leucio del Sannio, è rimasta abbandonata e circondata da transenne metalliche che hanno reso, ancora oggi, meno decoroso il centro del paese.
Da quel giorno nulla più se non il continuo diniego per l'utilizzo, anche parziale, dell'area da parte di associazioni partiti e cittadini.
L'unico utilizzo, non so fino a che punto legittimo, è stato quello di far parcheggiare le autovetture.
Eppure basterebbe un piccolo sacrificio economico per ultimare l'opera ed assegnarla ai legittimi proprietari cioè i cittadini della nostra comunità. 
A chi ha ancora una dignità di componente attivo della maggioranza amministrativa chiedo di fare uno sforzo per la risoluzione della problematica che ad oggi ha assorbito circa 100.000 euro dalle casse del Comune e per la quale io, come consigliere, e tutti i cittadini di San Leucio si sentono mortificati".
  
 
comunicato n.48671