![]() |
Portale multimediale d'informazione di Gazzetta di Benevento |
||
![]() |
||
|
letto 602 volte |
||
| Benevento, 09-08-2012 10:22 |
Chi puntellerà le Giunte alla Rocca ed a Palazzo Mosti? Quarantiello: Se è un discorso nazionale, siamo qui, ma vogliamo visibilità da serie A
|
|
La condizione per un imbarco dell'Udc è però che oltre all'Api venga messa fuori anche l'Italia dei Valori. Al momento però il rischio di Sansone e dei Filistei, permane... Nostro servizio |
Lascia riflettere la posizione che ha assunto il Partito Democratico che ha deciso di rompere l'alleanza con l'Api e quindi di mutare le alleanze alla Provincia ed al Comune di Benevento dove questo partito ha dei suoi rappresentanti. Ovviamente vale sempre la premessa che facciamo ogni volta: Ragioniamo con quello che oggi ci detta la politica nostrana. Domani potrebbe non essere più vero quello che commentiamo oggi se, poniamo, ci dovesse essere l'auspicato vertice tra le due parti ed un chiarimnento che rimetta le cose al loro posto originario. Oggi però non è così. Oggi abbiamo il presidente della Provincia, Aniello Cimitile che, seppur con qualche prudenza, ha già revocato le deleghe di assessore a Gianvito Bello (non lo ha ancora revocato dall'incarico di assessore), Bello che non solo è esponente dell'Api alla Rocca assieme al consigliere provinciale Mario Marotta ma è anche il leader indiscusso del movimento politico, a livello sannita, che a livello nazionale è guidato da Francesco Rutelli. Fatta la premessa, doverosa, appare perciò strano che il Pd si lanci in un'azione che ha poco di politico (che è soprattutto l'arte della mediazione) ed appare improntata ad azioni suicide per le due amministrazione di cui esso partito e componente ultramaggioritario e ci riferiamo alla Provincia ed al Comune dove, con la eventuale venuta meno di Mario Marotta, consigliere provinciale dell'Api che sarebbe relegato in minoranza ed al Comune dove all'opposizione sarebbe mandato il consigliere comunale Mario Cangiano, le cose sarebbe a rischio altissimo. Infatti, entrambe le Giunte, si reggono su uno o due voti di scarto e soprattutto al Comune, (ma anche alla Rocca dove, se vogliamo, la situazione è ancora più precaria), verrebbe indubbiamente esaltato il ruolo ed il peso di Aldo Damiano, altro "dissidente" a questa maggioranza, che potrebbe spesso diventare l'ago della bilancia e decisore della vita o della morte anticipata di questa seconda Amministrazione Pepe. Ed allora, se tutto ciò è così evidente, è possibile che il gran tessitore Umberto Del Basso De Caro, l'uomo che determina (ci scusino gli altri autorevole esponenti del Pd ma a noi la cosa così appare...) le mosse del Pd sannita, non abbia considerato che avrebbe potuto indebolire pericolosamente le maggioanze alla Rocca ed a Palazzo Mosti fino ad esporle al rischio di una loro caduta? In verità, c'è qualcuno che si azzarda a dire addirittura che questa non è poi una ipotesi proprio sbagliata, la caduta cioè delle due amministrazioni di centrosinistra. Il voto della primavera prossima, le candidature al Parlamento (cui ad una di esse Umberto Del Basso De Caro non rinuncerebbe anche se a noi ha detto che a lui piace stare dove può dare le carte...), il vuoto che lascerebbe alla Regione una elezione di Del Basso De Caro e che andrebbe colmato (da chi? da Fausto Pepe? è difficile, per come la pensiamo noi, che Del Basso lo agevoli in questo passaggio...), tutto questo, dicevamo, scombussola il parterre della politica e dunque chi guarda lontano può anche aver configurato uno scenario del genere, la caduta delle Giunte. Ma lasciando questa ipotesi, che regge come ragionamento scolastico, è più verosimile che il Pd le spalle se le sia coperte o le stia per coprire. E come? Si è fatto il nome di Giovanni Quarantiello (nella foto è a destra mentre a sinistra è il suo compagno di partito, Oberdan Picucci), consigliere comunale dell'Udc, per un rafforzamento della maggioranza a Palazzo Mosti e con lui di questo abbiamo parlato. Un mio sostegno a questa maggioranza a livello personale, è cosa che non esiste, ci ha detto. Diverso è il discorso se parliamo del mio partito, l'Udc (giova ricordare che alla Provincia il partito di Casini ha solo Lucio Rubano come consigliere provinciale mentre al Comune oltre a Quarantiello ha anche Oberdan Picucci ed in entrambi i casi è all'opposizione). Ho detto, anche alla presenza del sindaco Fausto Pepe, che noi ci siamo candidati con un altro schieramento politico a lui contrario ed abbiamo perso le elezioni e dunque siamo all'opposizione. Siamo però, ha proseguito con noi Quarantiello, anche uomini di partito e pertanto se ci chiedono di considerare un cambiamento nelle alleanze noi lo faremo ma con delle condizioni che devono essere ben chiare da subito: Il quadro politico locale deve rispecchiare quello nazionale (è noto che Casini sta facendo i passi necessari per formare una coalizione assieme al Pd ed a Sinistra e Libertà con l'Italia dei Valori che sta fuori) sia al Comune di Benevento, che alla Provincia che alla Regione Campania (dove l'Udc è invece in maggioranza con il centrodestra). E dunque a Benevento, per essere più precisi, nessuna coalizione con l'Italia dei Valori (che alla Rocca ha l'assessorato al Lavoro con Nunzio Pacifico ed a Palazzo Mosti l'assessore sempre al Lavoro Mirna Campone ed il consigliere comunale Francesco Zoino), tanto per capirci ed essere chiari. Ovviamente poi chiederemo, se l'accordo dovesse essere trovato, una visibilità anche per noi nella Giunta Pepe con un assessorato di fascia A, dunque di primaria importanza (e qui il pensiero torna a quello di Marcello Aversano, all'Urbanistica, che oggi non sembra essere sostenuto da alcuno schieramento politico visto che l'assessore, nato con l'Api, da quel partito si è dissociato). Sin qui Giovanni Quarantiello. E' di tutta evidenza, dunque, che le cose non sono per una composizione a breve anche perché l'intesa nazionale tra Pd, Udc e Sel di cui parla Quarantiello (che sarebbe l'unica ancora di salvezza per giustificare il loro passaggio dalla minoranza alla maggioranza...) sembra si debba consoilidare solo dopo le elezioni visto che l'Udc correrebbe da solo alla competizione di primavera. Se così sarà, il pericolo per le giunte di Cimitile e Pepe resta anche perché a questo punto potrebbe essere l'Api a fare la prima mossa e ad affondarle alla prima occasione come dire: Muoia Sansone con tutti i filistei... |
| comunicato n.48415 |