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Benevento, 18-06-2012 12:15
Sulla vicenda della bimba colpita da tubercolosi l'Asl precisa che il test di Mantoux è stato effettuato in maniera rapida a circa 250 persone
Tra questi alunni ed insegnanti della scuola elementare San Filippo
Redazione
  
Con una nota, l'Azienda Sanitaria Locale di Benevento è  tornata sulla vicenda della  bambina colpita da tubercolosi e poi ricoverata presso l'Ospedale "Bambin Gesù" di Roma.
Lo ha fatto, con ogni evidenza, dopo la conferenza stampa tenuta dai genitori.
"L'Asl - si legge - nell'esprimere vicinanza e disponibilità nei confronti della piccola A.M. e dei suoi familiari, avendo appreso che nella vicenda la paziente non avrebbe potuto effettuare il test di Mantoux per mancanza dello stesso, tiene a precisare che l'ambulatorio di Tisiologia, deputato all'effettuazione dell'intradermoreazione di Mantoux ai contatti dei casi di tubercolosi, quando si è verificato il caso di tubercolosi nella piccola A.M., come del resto accade in tutte le circostanze analoghe, ha effettuato il test ai contatti stretti, ai familiari ed ai bambini frequentanti la Scuola elementare San Filippo.
I test non sono mai mancati, nessuna richiesta è stata inevasa, avendo provveduto in tempi brevissimi anche ad approvvigionare l'ambulatorio di un numero di reattivi, per circa 250 alunni e insegnati (cosa questa che peraltro "Gazzetta" pubblicò nella immediatezza dei fatti ndr), che non possono essere tenuti in giacenza normalmente per l'attività di routine.
L'Asl, attraverso l'Ambulatorio di Tisiologia, segue i contatti della piccola, dal punto di vista tecnico, ma anche umano, avendo dato piena accoglienza e tutte le spiegazioni richieste a quanti si sono rivolti".
  
 
comunicato n.46570