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Benevento, 05-06-2012 12:43 ____
Compie 30 anni il prossimo agosto la Scuola Allievi Carabinieri in cui anche stavolta si è celebrata la tradizionale Festa dell'Arma
Confermato lo straordinario legame che unisce anche la popolazione sannita all'Istituzione che sta per compiere i due secoli di vita. GUARDA LE FOTO
Nostro servizio
  

Una giornata prettamente dal sapore estivo, dopo il temporale che ieri, a più riprese, ha flagellato il Sannio, ha fatto da cornice alla cerimonia delebrativa del 198° anniversario dalla fondazione dell'Arma dei Carabinieri svoltasi, come da tradizione, nella Caserma "Franco Pepicelli" della Scuola Allievi Carabinieri, oggi Istituto di formazione dei sottufficiali dell'Arma.
Padroni di casa il comandante provinciale del Carabinieri, colonnello Antonio Carideo, ed il comandante della Scuola Allievi Carabinieri colonnello Antonio Bandiera.
A prendere per primo la parola è stato proprio il colonnello Carideo il quale ha preliminarmente chiesto ai presenti di osservare un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime del sisma che ha colpito l'Emilia Romagna.
Quindi, rivolto alle autorità politiche, religiose, civili e militari nonché  ai  rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma, ha formulato i ringraziamenti per la partecipazione alla ricorrenza, nella quale è celebrato il 198° anniversario dell'Arma dei Carabinieri.
"Un'istituzione - ha sottolineato Carideo - antica, ma soprattutto attuale, nella quale noi tutti qui riuniti, Carabinieri e non, riconosciamo un comune retaggio di ricordi, di valori e di ideali.
Ecco, perché, posso, con profonda convinzione, affermare che questa sobria e austera cerimonia è anche la vostra.
Al colonnello Antonio Bandiera, a cui mi lega una sincera amicizia, la mia gratitudine per averla organizzata da perfetto padrone di casa, insieme ai propri collaboratori, in maniera così accogliente.
Se lo straordinario legame che unisce la popolazione alla nostra istituzione non si è mai spezzato e si è potuto consolidare, in oramai due secoli di storia italiana, è, in primo luogo, merito del sacrificio di tanti militari che, in ogni tempo, in pace e in guerra, in patria ed all'estero, hanno sacrificato la loro vita, ovunque ci sia stato bisogno di salvaguardare la convivenza civile, di soccorrere, di ripristinare pace e fiducia.
Nessuno ha amore più grande di quello di dar la sua vita per i suoi amici.
Parola di Gesù, nel Vangelo secondo Giovanni, al momento in cui stava per cominciare la sua passione: è questo il mio commosso e deferente pensiero che porgo ai familiari dei nostri colleghi caduti, stamane presenti tra noi. Testimoni delle tradizioni che hanno reso l'Arma sono, in secondo luogo, i nostri commilitoni dell'Associazione Nazionale Carabinieri in congedo, che ci hanno preceduto in servizio e, con i loro 12 labari delle sezioni del territorio sannita, completano i ranghi, a riaffermare che l'Arma rimane uguale a se stessa, "immutabile nella fedeltà e nell'abnegazione silenziosa" come la definì Gabriele D'Annunzio.
L'Arma dei Carabinieri sente forte l'ancoraggio al passato, consapevole che è la Storia a dettare la migliore interpretazione del presente ed a guidare la costruzione del domani, evitando pericolosi salti che finirebbero per tradire il patrimonio di efficienza e di saldezza faticosamente conquistato e obbligherebbero a cambiamenti faticosi e pericolosi.
L'elemento identitario dell'Arma è, pertanto, un tassello fondamentale, insostituibile, nel sistema di sicurezza nazionale, così come l'obiettivo che da 198 anni coltiviamo: essere al servizio degli altri, poiché i cittadini sono l'unico bene a cui le nostre azioni ed energie devono essere rivolte, in special modo oggi che alle ansie di sereno svolgimento della vita civile si sommano i disagi derivanti dalla difficile congiuntura economica.
Ruolo centrale nella vita dell'Arma e degli italiani è quello assunto dalle Stazioni dei Carabinieri, imprescindibili presidi di sicurezza ed autentica espressione di prossimità dello Stato al cittadino, quotidianamente impegnate in una costante azione di sostegno e vicinanza alla collettività anche nelle più piccole contrade, come è stato dimostrato dalle recenti emergenze causate dalle abbondanti nevicate che hanno interessato anche la nostra Provincia.
Esprimo ai comandanti della 35 Stazioni dislocate nel Sannio, un particolare apprezzamento, unitamente ai loro uomini e donne.
Il maresciallo comandante della Stazione è ancora oggi punto di riferimento per la propria comunità.
E' una figura fondamentale come quella del parroco e del sindaco.
Sono veramente lieto della presenza di tanti sacerdoti e primi cittadini.
Ai parroci rivolgo un sentito grazie per aver voluto partecipare alla nostra annuale Campagna sulla Legalità a favore dei giovani, accompagnando sovente le scolaresche in visita alle nostre caserme od ospitandoci nelle loro parrocchie per gli incontri con i ragazzi.
Ringrazio, al riguardo, il dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale, Angelo Francesco Marcucci, per la disponibilità concessaci ed estendo il mio plauso a tutti i docenti per la collaborazione offertaci in tale percorso formativo a cui poniamo molta attenzione: proprio per questo, anche quest'anno, abbiamo voluto il colorito intervento di due Istituti di Benevento, la Scuola Secondaria di primo grado Giovanni Pascoli ed il III Circolo didattico San Modesto, i cui dirigenti ringrazio per la sensibilità dimostrata.
Ai sindaci della provincia indirizzo un cordiale saluto, a partire dal sindaco di Ponte, Domenico Ventucci, che in maniera drammatica ha dovuto più di tutti sperimentare, sulla propria pelle, l'asprezza della delicata situazione che il tessuto sociale italiano sta attraversando.
A loro, conscio che una più stretta sinergia istituzionale è quanto mai opportuna in questo momento di crisi per il paese, chiedo, in un necessario quadro di "sicurezza partecipata", di far assumere un ruolo sempre più evidente alle Polizie Municipali, soprattutto in quelle attività urbane che attengono all'infortunistica stradale e più di tutte distolgono le Forze dell'ordine dal precipuo compito del controllo del territorio, nonchè di prendere in esame e realizzare adeguati sistemi di video-sorveglianza nelle località di maggiore interesse".
Carideo, ha quindi, ricordato i risultati conseguiti nel 2011.
"Sono stati perseguiti 5.480 reati, il 77% del denunce presentate a tutte le Forze di Polizia; operati 342 arresti, il 75% di quanti effettuati nell'intera provincia; svolti 35.914 servizi esterni (di cui 13.670 a piedi) con un incremento del 13%, soprattutto nell'arco notturno; assicurati 71.606 interventi a seguito di chiamata al numero di pronto intervento 112.
E' stata, ed è, un'opera incessante di prevenzione e repressione della criminalità predatoria e del crimine organizzato, che continueremo a porre in essere grazie alla fondamentale e decisiva collaborazione e fiducia delle sane e laboriose genti sannite e al clima sinergico e di piena sintonia con le altre Forze dell'ordine, Vigili del Fuoco, servizi di protezione civile e di emergenza sanitaria.
Infatti, se la provincia di Benevento può ancora considerarsi tra le più tranquille a livello nazionale, posizionandosi al 52° posto tra le provincie italiane alla voce "Ordine Pubblico", secondo l'ultimo studio di un osservatore terzo quale il quotidiano "Il Sole 24 ore", è anche perché le Forze di Polizia hanno dimostrato di avere colto il vero spirito del coordinamento nella collaborazione stretta e leale, ove le diverse peculiarità, professionalità e competenze si fondono completandosi spesso a vicenda".
"In tale ottica - ha proseguito il comandante Carideo - consentitemi di esternare il mio affettuoso saluto al questore, Salvatore La Porta, ed al comandante provinciale della Guardia di Finanza, Cesare Maragoni, con i quali condivido le preoccupazioni quotidiane che derivano dal desiderio, ancor prima che dal compito, di rendere sempre più sicura la nostra provincia.
Quanto sopra viene favorito dalla duplice accorta guida, nelle politiche di prevenzione, del prefetto Ennio Blasco, che subito, sin dai primi giorni del suo mandato, si è imposto per concretezza di idee e capacità di aggregazione, e, nelle attività di Polizia Giudiziaria, del procuratore della Repubblica Giuseppe Maddalena, sempre supportato dai magistrati della Procura beneventana, come dimostra la recente importante operazione antidroga "Doppia Forza", che ha visto insieme Squadra Mobile e Nucleo Operativo della Compagnia di Benevento disarticolare una rete di spacciatori operanti nel capoluogo".
"A tal proposito - ha sottolineato ancora - mi corre l'obbligo di manifestare sentimenti di grande riconoscenza e sincera gratitudine al mondo dell'informazione di tutta la provincia, che, ancora una volta, consapevole della preziosa funzione di comunicazione alla collettività, ha saputo dedicarci adeguata attenzione, contribuendo, senza alcun desiderio da parte nostra di futile propaganda, a far percepire ai cittadini lo sforzo profuso dai Carabinieri per la loro  sicurezza e tranquillità sociale.
Ritengo, infine, di sottolineare l'assoluta attenzione che l'Arma dedica alle proprie risorse umane, nel radicato convincimento che l'efficacia dell'Istituzione sia da sempre inscindibilmente legata alla cura dell’elemento umano e al suo pieno sviluppo in un ambiente lavorativo sereno e solidale.
Solo il rafforzamento della consapevolezza di appartenere ad una grande famiglia, capace di percepire e soddisfare con attenzione i bisogni dei suoi componenti, realizza infatti quella straordinaria unità di intenti posta da sempre al servizio della comunità.
Ed è proprio per questo che sento il dovere di ringraziare i delegati della rappresentanza militare per l'apporto qualificato e costruttivo offerto alla risoluzione delle problematiche del personale; rivolgere un pensiero caloroso alle nostre famiglie.
Al termine della giornata di servizio riceviamo una grande ricompensa: il loro calore.
Esso ci aiuta e ci sprona a offrire tutte le nostre energie e, soprattutto, ad avere cuore e buon senso, indispensabili per continuare a raccogliere la stima dei cittadini che è posta alla base del nostro lavoro.
Mi sia concessa, in ultimo, una, solo apparente, digressione, che unisce questa bellissima città al mio vissuto giovanile.
Penso, che chi, permettetemi di dire come noi beneventani e sanniti, ha cultura, fede e, in special modo, storia, non può che amare la propria terra e credere nelle proprie potenzialità.
Per tale motivo ho voluto, accanto a noi, una rappresentanza di allievi della Scuola Militare Nunziatella di Napoli, dove all'età di 15 anni mi sono preparato alla vita e alle armi.
L'Istituto, fondato nel 1787 da Ferdinando IV di Borbone, ha un legame particolare anche con Benevento.
Infatti, nel 1943, da Pizzofalcone la Nunziatella venne trasferita per un breve periodo nel capoluogo sannita.
I violenti bombardamenti che colpirono la città di Napoli indussero l'allora Ministero della Guerra a disporre il trasferimento della Scuola nei locali di una caserma di Benevento, che, all'epoca, sorgeva lì dove ora si trova l’Ospedale Rummo.
La permanenza della Nunziatella, alla quale, il 23 maggio scorso, a Roma, è stato conferitolo lo status di "Patrimonio storico e culturale degli Stati del Mediterraneo", è motivo di ulteriore vanto per Benevento e rappresenta altra pagina delle gloriose radici storiche della città, che meritava di essere letta e ricordata.
Ai molti ex allievi sanniti presenti un goliardico abbraccio ed a tutti voi il mio grazie di cuore".
Ultimato il discorso del colonnello Carideo si è passati  alla consegna di ricompense e riconoscimenti ai vari appartenenti all'Arma che si sono distinti per particolari azioni poste in essere a favore della collettività.

1) Encomio solenne concesso il 17 gennaio 2012 dal comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, Leonardo Gallitelli all'appuntato scelto, ora allievo vicebrigadiere, Ciro Raffaele, già addetto al Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Foggia.
Ha consegnato la ricompensa il vicario dell'arcivescovo di Benevento mons. Pompilio Cristino.

2) Encomio semplice concesso il 17 febbraio 2012 dal comandante della Legione Carabinieri "Campania" di Napoli al maresciallo Giuseppe Terrone, al maresciallo Luigi Impedovo, al brigadiere Francesco Antonio Troiano, all'appuntato scelto Michele Aceto ed al carabiniere scelto Alberto De Rita, tutti appartenenti al Reparto Operativo Carabinieri di Benevento.
Ha consegnato la ricompensa il prefetto di Benevento Ennio Blasco.

3) Encomio semplice concesso il 17 febbraio 2012 dal comandante della Legione Carabinieri "Campania" di Napoli al maresciallo capo Gianluca Contini, al maresciallo capo Domenico Musto, all'appuntato scelto Marco Di Salvo ed all'appuntato scelto Aniello Lucio De Rora, rispettivamente comandante ed addetti alla Stazione Carabinieri di Airola.
Ha consegnato la ricompensa il presidente del Tribunale di Benevento Rocco Carbone.

4) Encomio semplice concesso il 23 giugno 2011 dal comandante della Legione Carabinieri "Campania" di Napoli al luogotenente Pietro D'Alì, al maresciallo capo Luigi Panella, al brigadiere capo Carmine Parrella, all'appuntato Antonio Pastore ed al carabiniere scelto Gabriele Lamonaca, rispettivamente comandante ed addetti alla Stazione Carabinieri di San Giorgio del Sannio.
Ha consegnato la ricompensa il sostituto procuratore della Repubblica di Benevento Giacomo Iannella.

5) Encomio semplice concesso il 6 marzo 2012 dal comandante della Legione Carabinieri "Campania" di Napoli al vice brigadiere Antonio Gallo ed all'appuntato scelto Luigi Villani, in forza al Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Benevento.
Ha consegnato la ricompensa il sindaco di Benevento Fausto Pepe.

6) Encomio semplice concesso il 8 febbraio 2012 dal comandante della Legione Carabinieri "Campania" di Napoli al maresciallo capo Massimo Marenna, ora in forza al Comando Stazione Carabinieri di Telese Terme.
Ha consegnato la ricompensa il presidente della Provincia di Benevento Aniello Cimitile.

7) Encomi semplici concessi agli allievi vicebrigadieri Marco Proietti, Alfredo Romano, Aniello Natalino e Giuseppe Seimuri, rispettivamente dal comandante della Legione Carabinieri "Trentino Alto Adige" dal comandante della Legione Carabinieri "Molise" e dal comandante della Legione Carabinieri "Campania".
Ha consegna la ricompensa il questore di Benevento Salvatore La Porta.

8) Elogio concesso il 19 aprile 2012 dal Comando Isaf Carabinieri di stanza in Afghanistan al vice brigadiere Giovanni De Simone effettivo al Comando Compagnia di Cerreto Sannita.
Ha consegnato la ricompensa il rettore dell’Università del Sannio di Benevento Filippo Bencardino.

9) Elogi concessi il 29 maggio 2012 dal comandante della Legione Carabinieri "Campania" al sottonotato personale del Comando Provinciale Carabinieri di Benevento: maresciallo capo Michele Fioraio e brigadiere Orazio Nardone della Stazione di Cusano Mutri; maresciallo capo Nicola Di Lallo della Stazione di Colle Sannita; maresciallo Mario Guerra e appuntato scelto Marco Bufalo, della Compagnia Carabinieri di San Bartolomeo in Galdo.
Hanno consegnato le ricompense i sindaci dei Comuni di Cusano Mutri, Circello e San Bartolomeo in Galdo.

10) Nota elogiativa concessa dal comandante provinciale Carabinieri di Benevento al luogotenente Mario Diario e maresciallo aiutante Andrea Sgarra, effettivi al Comando Provinciale Carabinieri di Benevento.
Ha consegnato laricompensa il colonnello Antonio Carideo.

11) Note di compiacimento: concesse il 5 giugno 2012 dal comandante della Scuola Allievi Carabinieri di Benevento al luogotenente Eugenio Pirozzi, al maresciallo aiutante Corrado De Luca ed al vice brigadiere Marzio Renzi, tutti effettivi al Comando Scuola Allievi Carabinieri di Benevento.
Ha consegnato la ricompensa il comandante della Scuola Allievi Carabinieri di Benevento colonnello Antonio Bandiera.

Ultimata la consegna delle ricompense, la parola è passata al comandante della Scuola colonnello Antonio Bandiera.
"L'Annuale della Fondazione dell'Arma è - ha detto - la ricorrenza che noi Carabinieri, come da consuetudine, celebriamo in questa Caserma, con grande emozione e solennità, nel rispetto delle ormai consolidate tradizioni.
Quindi nella mia veste di comandante della Scuola rivolgo il più cordiale saluto di benvenuto ed un sentito ringraziamento alle autorità civili, militari e religiose intervenute; alle rappresentanze delle altre Forze di Polizia, dei Vigili del Fuoco, della Polizia Provinciale, della Polizia Locale, della Croce Rossa Italiana; ai nostri familiari che da sempre ci sostengono nell'attività quotidiana ed a tutti coloro che accogliendo il nostro invito hanno voluto testimoniare ancora una volta la fiducia ed il consenso con cui i cittadini accompagnano i loro Carabinieri.
Al colonnello Antonio Carideo, a cui mi lega un rapporto di profonda amicizia e stima, il mio caloroso saluto ed il mio riconoscimento per la quotidiana, meritoria attività svolta dai carabinieri del Comando Provinciale nel territorio sannita.
Un pensiero, commosso e grato e ai nostri caduti, che nella forza del loro credo hanno trovato il coraggio di donare la propria vita per il bene altrui.
Saluto, il generale Augusto Del Monaco, coordinatore provinciale dell'Associazione Nazionale Carabinieri ed esterno sentimenti di vicinanza ai commilitoni del medesimo sodalizio, rappresentanti e custodi esemplari dei nostri ideali e delle nostre tradizioni, nonché ai componenti dell'organismo di base della rappresentanza militare, inquadrati nello schieramento, prezioso punto di riferimento per tutto il personale in servizio.
Saluto inoltre gli Allievi della Scuola Militare "Nunziatella" di Napoli che per la prima volta sono inquadrati in uno schieramento in questa sede".
"La Scuola Allievi Carabinieri di Benevento - ha quindi ricordato - è stata istituita in questa Caserma, già sede del Seminario Pontificio Regionale Beneventano "Pio XI", il 1° agosto 1982 e mi piace ricordare quindi che ricorrerà a breve il trentennale della sua costituzione.
E' intitolata al maresciallo ordinario Francesco Pepicelli, eroica e gloriosa figura dell'Arma, decorato di Medaglia d'Oro al Valor Militare "alla memoria", ucciso unitamente ad altri 11 militari dell’Arma, alle Fosse Ardeatine il 24 marzo del 1944, originario del Comune di Sant'Angelo a Cupolo, comune della cintura beneventana.
Sin dalle sue origini, la Scuola ha sempre esercitato la sua funzione in perfetta comunione sinergica con tutte le Istituzioni locali, integrandosi nel tessuto sociale in maniera significativa.
Oggi, nell'anno del trentennale di questo Istituto, posso serenamente affermare che la Scuola è parte inscindibile della città di Benevento.
Un dato è particolarmente significativo per la scuola: dal 1982 al 2008 in questa Caserma si sono tenuti oltre 200 corsi che hanno formato negli anni circa 70mila Carabinieri tra i quali ricordiamo anche il carabiniere ausiliario Angelo Petracca, caduto il 22 gennaio 1990 durante un conflitto a fuoco nel corso di una rapina ad una banca.
Costituita con il primario compito di addestrare e formare i Carabinieri, questa Scuola nei suoi 30 anni di attività istituzionale è stata interessata da diversi momenti di trasformazione.
Radicale è stato il cambiamento subito nel 2008 quando l'Istituto è stato prescelto dal Comando Generale dell'Arma quale Scuola per svolgere corsi per la formazione degli Ufficiali di Polizia Giudiziaria del Ruolo Sovrintendenti, corsi di livello superiore a quelli per cui venne in origine fondata.
La Scuola è così divenuta definitivamente Istituto di Formazione Specialistica per tale categoria.
Oggi, tra queste mura, vengono impartiti insegnamenti di elevato livello da parte del personale delle Organizzazioni Territoriale, Mobile e Speciale dell’Arma con particolare riguardo all'applicazione delle più moderne tecnologie al settore investigativo ed all’informatizzazione nelle procedure senza però perdere mai di vista la centralità della dignità umana cui ispirarsi sempre nell’adempimento del dovere.
I corsi hanno ora la particolare finalità di attribuire a ciascun frequentatore l’idoneità al comando e la capacità di assolvere compiti di carattere operativo, addestrativo e logistico-amministrativo, in un contesto normativo in continua trasformazione.
Ad oggi, i 7 corsi svolti, hanno consentito di formare ben 1.700 vice brigadieri molti dei quali sono oggi comandanti di uomini.
Attualmente vi è in atto lo svolgimento dell'11° corso di aggiornamento e formazione professionale, qui schierato in armi, corso intitolato al brigadiere Alberto Araldi decorato di Medaglia d'Oro al Valor Militare "alla memoria".
Il brigadiere Araldi, comandante della terza Brigata della Divisione Partigiana "Piacenza", dopo essere stato catturato, morì davanti al plotone di esecuzione a Piacenza il 6 dicembre 1945.
Questi brevi cenni ai comportamenti di tanti eroi, legati a questa Scuola, all'Arma ed al Sannio, quali Pepicelli, Petracca ed Araldi, mi offrono lo spunto per sottolineare che in questo Istituto vengono perpetuate le tradizioni dell’Arma ed esaltati i principi cardine su cui si fonda la nostra Istituzione: altruismo, coraggio, fedeltà, giustizia, onore.
Valori dai quali i nostri prossimi vicebrigadieri sapranno trarre le energie morali e materiali per operare, con professionalità ed entusiasmo, in favore dei cittadini italiani.
E proprio gli allievi vicebrigadieri dell'11° corso, che ho l'onore di comandare, tra pochi giorni rinforzeranno i nostri reparti nel paese.
Tra di loro ne figurano ben 14 che torneranno a svolgere servizio nell’ambito di questa provincia, anche in importanti incarichi di Comando, tutti forti di ulteriori acquisite capacità tecnico-professionali e di una elevatissima levatura morale.
Sono trascorsi trent'anni e l'entusiasmo e la passione con cui assolviamo la nostra missione sono rimasti immutati: continueremo ad operare per perseguire una formazione altamente qualificata nel rispetto dei nostri valori e nel solco della tradizione".
Con il saluto del colonnello Bandiera si è praticamente conclusa la cerimonia ufficiale.
C'è stato solo il tempo poi per sciogliere gli schieramenti nella piazza d'armi prima di passare a degustare un ricco buffet offerto ai presenti e composto essenzialmente da prodotti tipici locali.

Le foto sono di Antonio Caporaso per "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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