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Benevento, 25-04-2012 18:02
Una petizione popolare chiede la bonifica dalla presenza di possibili rifiuti tossici nel Comune di Ceppaloni
L'iniziativa è portata avanti dal Comitato cittadino "Per i nostri figli! Bonifichiamo Ceppaloni"
Redazione
  
Una petizione popolare, che ha già raccolto 350 firme, per chiedere la bonifica dalla presenza di possibili rifiuti tossici nel Comune di Ceppaloni.
E' questa l'iniziativa promossa e portata avanti dal Comitato Cittadino "Per i nostri figli! Bonifichiamo Ceppaloni!" per capire lo stato di salute ambientale del territorio ceppalonese.
"Nel 2007 - si legge in una nota - la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere attraverso l'Operazione Chernobyl portò alla luce la grave vicenda dello sversamento di rifiuti di dubbia provenienza nel territorio della Campania ed in alcune aree del Comune di Ceppaloni.
Nell'ambito della stessa operazione, inoltre, furono arrestate 38 persone, di cui 3 del territorio della Valle del Sabato.
Oggi, il nostro Comitato cittadino, nato spontaneamente e mosso dai turbamenti, dagli smarrimenti e dalle sofferenze vissute dalle numerose famiglie colpite da patologie tumorali, si è fatto promotore di una petizione popolare per fare chiarezza sullo stato di salute del territorio, al fine di capire cosa sia realmente accaduto.
Al momento sono già state raccolte circa 350 firme.
Un risultato insperato, a riprova che l'intera popolazione di Ceppaloni, quando ha la possibilità di informarsi, combatte e risponde, dimostrando di avere a cuore i fondamentali beni comuni, quali la salute, il controllo del territorio, la salubrità dell'ambiente e la tranquillità delle famiglie.
Considerato ciò, a gran parte della popolazione di Ceppaloni non è chiaro come sia possibile che, su tale vicenda, si registri una totale assenza da parte delle istituzioni locali e perché le autorità competenti non abbiano proceduto alla bonifica dei terreni interessati per garantire la tutela della salute di tutta la comunità, nonostante della vicenda già se ne fossero occupati sia la Commissione Parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, nella seduta del 15 luglio 2009, che l'Associazione Legambiente nazionale nell'ambito del dossier "Rifiuti Spa" del 2008".
"Per tali ragioni - è scritto ancora - i cittadini di Ceppaloni chiedono a tutte le autorità competenti i dati e le informazioni ufficiali necessari a chiarire l'effettiva presenza di aree contaminate nel territorio comunale.
Nel caso in cui ciò fosse accertato, chiedono quindi che siano effettuati i fondamentali interventi di bonifica sulle aree individuate nel Comune.
Come Comitato domandiamo, inoltre, a tutte le forze politiche ed alle istituzioni, primi tra tutti al Comune di Ceppaloni ed al sindaco Claudio Cataudo, un impegno diretto ed immediato sul tema della salute pubblica e della salubrità dell'ambiente, che stanno molto a cuore a tutta la cittadinanza, dichiarandosi sin d'ora disponibili alla approfondimento e alla collaborazione.
Estendiamo, inoltre, l'iniziativa ai limitrofi Comuni di Chianche e Sant'Angelo a Cupolo, anch'essi interessati dagli sversamenti illeciti dei rifiuti nell'ambito della stessa vicenda, per creare una mobilità d'intesa e garantire la reale tutela dell'ambiente della Valle del Sabato".
"Infine - conclude la nota - invitiamo tutta la popolazione e le autorità a sostenere l'iniziativa lanciata e porre la salute sopra di tutto, come bene comune e diritto umano per tutti, al fine di tutelare il diritto alla vita, per noi, per i nostri figli e le generazioni future!"
  
 
comunicato n.44452