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Benevento, 24-02-2012 12:23 ____
Il Sannio è una provincia piccolina, ma non ci facciamo mancare niente... Così il colonnello della Guardia di Finanza Cesare Marangoni
Presentato alla stampa il consuntivo delle attività svolte nell'anno passato nel corso del quale sono stati anche scoperti 53 evasori fiscali totali. Evidenziato un danno erariale di 23milioni di euro
di Diego De Lucia
  

"Benevento è una piccola provincia, ma non ci facciamo mancare niente.
Non siamo diversi dalle altre ed anche qui abbiamo i nostri problemi dal punto di vista dell'evasione fiscale".
Il colonnello della Guardia di Finanza, Cesare Maragoni, ha tracciato questo quadro mentre dava conto delle attività svolte dal suo corpo nel corso della conferenza stampa svoltasi presso la sede del Comando in via Stanislao Bologna.
Questo in sintesi il bilancio tracciato da Maragoni: 53 evasori fiscali totali scoperti; 87 violazioni di legge fiscale costituenti reato a carico di 60 responsabili; 73 persone responsabili di centri di spesa pubblica segnalate alla Procura Regionale presso la Corte dei Conti della Campania per un danno erariale valutato in oltre 23 milioni di euro; scoperte frodi alle casse pubbliche per indebita percezione di finanziamenti per poco meno di 14 milioni di euro ad imprese sannite; 10 persone deferite all'autorità giudiziaria per truffa aggravata ai danni dello Stato e malversazione; le società deferite alla magistratura per la responsabilità amministrativa dell'Ente dipendente da reato sono 12 contro le 2 del 2010; per reati contro la pubblica amministrazione sono state poste a carico di oltre cinquanta persone con provvedimenti restrittivi e limitativi della libertà personale nei confronti di 4 pubblici funzionari; 16 proposte all'autorità giudiziaria di sequestro di beni mobili ed immobili nei confronti di grandi evasori; un milione di euro in terreni, appartamenti e denaro contante sequestrati ed assicurati all'Erario; 2.150 controlli negli esercizi commerciali; 1.800 accertate mancate emissioni di scontrini e ricevute fiscali con una percentuale di irregolarità prossima all'85%; 20 operazioni di controllo di soldi contraffatti, nel corso delle quali sono state sequestrate 63 banconote false per lo più nei tagli da 20 e 50 euro; 80 posizioni irregolari rispetto alle leggi sul lavoro con 63 lavoratori completamente "in nero"; 24 imprenditori contestati per violazione delle leggi in materia di lavoro; 41 persone sono state deferite all'autorità giudiziaria per la contraffazione alimentare con grave pericolo per la salute dei consumatori avendo messo in commercio poco meno di 60.000 prodotti; sequestrate perché irregolari e utilizzate per frodare gli ignari giocatori 40 apparecchiature da intrattenimento e 3 terminali per la raccolta a distanza delle scommesse; 16 persone sono state deferite all'autorità giudiziaria per spaccio o detenzione di sostanze stupefacenti e 8 sono state tratte in arresto; 60 accertamenti patrimoniali nei confronti di soggetti sospettati di appartenere ad organizzazioni criminali di stampo camorristico; sequestrati circa 1000 pezzi di artifizi pirotecnici illegali e oltre 100 kg. di sostanza esplosiva, con la denuncia all'autorità giudiziaria di due persone; sequestrati 7.700 mq. di aree demaniali e private adibite a discariche abusive e denunciate 8 persone all’autorità giudiziaria per reato ambientale.
Il colonnello, che è alla guida di 170 finanzieri, ha voluto elencare le attività di contrasto, di ispezione, di controllo  in cui ha guidato i suoi uomini per la tutela delle entrate e delle uscite delle casse pubbliche, degli interessi degli enti locali, dei consumatori, degli stessi lavoratori.
Ne è emerso un quadro molto complesso e variegato di una Provincia che, come il resto d'Italia, non è particolarmente impegnato nel rispetto delle leggi fiscali ed anzi si industria nell'aggirarle talvolta addirittura completamente e comunque in buona parte.
Confermate le pratiche connesse al lavoro in nero di tanti operai e contadini, nonché le frodi alimentari che possono essere davvero pericolose per la salute dei cittadini.
Si continua a scaricare abusivamente nei terreni rifiuti pericolosi nonostante l'intensificarsi dei controlli: la Guardia di Finanza utilizzam, infatti, anche il proprio reparto aereo.
L'ufficiale ha precisato: "Benevento non si distingue particolarmente per gli aspetti negativi.
Abbiamo un evasione che è in linea con gli scorsi anni anche se è in leggero aumento".
Maragoni si è poi soffermato sulle  irregolarità di emissione emissioni degli scontrini e ricevute fiscali: "Siamo in linea con le altre provincie. Il dato è pari all'85%.
Abbiamo effettuato 2.150 controlli che hanno consentito di accertare oltre 1.800 mancate emissini.
I primi mesi del nuovo anno hanno fatto aumentare e non diminuire questo trend, attestandosi al 97% delle verifiche effettuate.
Abbiamo proposto di chiudere 50 esercizi commerciali, non in regola.
Noi non ci divertiamo a farlo, ma esiste il rispetto delle norme.
Affrontato l'argomento degli evasori e evasori totali, Maragoni ha spiegato: "Abbiamo avanzato numerose proposte di sequestro di grandi evasori.
Abbiamo posto a sequestro oltre un milione di euro da beni immobili, mobili e denaro contante di soggetti che non hanno presentato dichiarazioni di reddito e iva".
Particolarmente eclatante, dal punto di vista meramente quantitativo, il dato che risulta dalla tutela della spesa pubblica con la segnalazione di 73 pubblici funzionari alla Magistratura contabile per un danno di 23 milioni di euro. Ma è certamente anche molto amaro quanto è emerso per il mercato del lavoro nero con  50 ispezioni effettuate. Maragoni ha poi affrontato l'argomento delle attività illecite connesse alle competenze dei Monopoli di Stato per quanto concerne le scommesse: "Abbiamo condotto oltre 30 operazioni, riscontrate 40 slot machine e 3 terminali per la raccolta a distanza delle scommesse, verbalizzando 9 locali. 
Ma qui abbiamo anche sventato le truffe prima ancora che si incassasse il danaro senza garantire la vincita come previsto dalla legge".
E se non ci facciamo mancare niente, come ha detto l'ufficiale, è particolarmente preoccupante quanto accade nel settore delle sofisticazioni alimentari.
Sono infatti ben 60 mila i prodotti che sono stati tolti dal mercato per la contraffazione delle etichette di scadenza con 41 commercianti deferiti.
Maragoni ha detto: "Abbiamo tolto anche gli giocattoli dagli scaffali perché non rispondevano ai requisiti di sicurezza europei e grazie alla contraffazione delle etichette veniva datio in mano ai piccoli giochi molto pericolosi.
Per non dimenticare, poi, i capi d'abbigliamento che potevano nuocere alla salute, prodotti cosmetici pieni di piombo".
Poi ha affrontato il problema dello spaccio delle sostanze stupefacenti: "Abbiamo identificato 26 persone, di cui 16 deferite all'autorità giudiziaria".
Sugli accertamenti patrimoniali Maragoni ha spiegato che il suo Corpo ha effettuato 60 accertamenti patrimoniali: "Questo è un tasto dolente; è un settore scoperto il riciclaggio ed il fenomeno dell'usura meritano molta attenzione e rispetto, in quanto è un settore molto delicato".
Sui fuochi pirotecnici, il colonnello ha detto che il suo Comando ha sequestrato 1000 pezzi illegali e 100 chilogrammi di sostanze esplosive. 
Per la politica ambientale al servizio sul territorio 4.800 pattuglie con il sequestro di discariche abusive per complessivi 7.700 metri quadrati di aree demaniali, con il supporto aereo garantito dal Reparto Operativo Aeronavale di Napoli".
Prima di stilare le linee guida del 2012 Maragoni  ha illustrato un progetto particolare, spiegare con il fumetto Finzy ai bambini i concetti della legalità.
Quale strumento migliore per far capire ai piccoli cosa significa e perché occorre pagare le tasse?
"Abbiamo prodotto anche un videogioco che ci porta a parlare con i bambini della quarta e quinta elementare".
Poi ha stilato le linee guida per il 2012: "Occorre proseguire nell'azione di contrasto all'evasione fiscale in particolare le frodi carosello ed alla salvaguardia del corretto impiego delle risorse nazionali e comunitarie. 
Verificheremo le imprese apri e chiudi con una durata di un anno un anno e mezzo.
Approfondiremo le situazioni delle società di comodo, continueremo i controlli sulle ricevute e scontrini fiscali e ci concentreremo sulle uscite di bilancio degli enti pubblici, locali dello Stato o europei.
Abbiamo accertato una mala gestione di fondi pubblici dolosamente e sperati in maniera non consona. 
Vogliamo contrastare il malaffare, ma non sanzioneremo solo i più ricchi.
Qui ci sono disoccupati che girano in Porsche e professionisti da 20mila euro che hanno la Bentley.
Se si spende 100 a fronte di una dichiarazione di 68 può anche significare, però, che si sta intaccando il proprio patrimonio e questo deve far riflettere".

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

                                                        

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