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Benevento, 15-02-2012 16:43 ____
Un modo per creare nuovi sbocchi nei mercati e con le reti d'impresa si percepisce la commercializzazione
Così il presidente di Confartigianato Antonio Campese nell'illustrare il progetto "Erga Omnes" che punta tutto sulla competitività
di Diego De Lucia
  

"E' un modo per creare nuovi sbocchi nei mercati e le reti d'impresa sono un nuovo sistema per percepire la commercializzazione".
Il presidente della Confartigianato, Antonio Campese, ha illustrato così  il progetto "Erga Omnes" agli imprenditori sanniti nella Sala conferenze della Camera di Commercio di Benevento.
Il progetto, riservato alle piccole e medie imprese, punta tutto sulla competitività.
"Erga Omnes" si articola in diversi punti, ossia: le Reti d'impresa, la Ricerca di filiera e l'Internazionalizzazione. Secondo i promotori, è uno strumento flessibile per aggregare imprenditori ed aziende italiane per accrescere la politica culturale senza nessun vincolo e su più settori.
Nessuna limitazione a carattere temporale e geografico, unica eccezione: le imprese devono essere italiane e tutte devono credere nella competitività.
La differenza essenziale tra la rete e gli altri tipi di associazione sta nel fatto che le seconde sono tutte limitate nel tempo oppure a una determinata area.
La prima, invece, offre un ampio margine di operatività e non ha rigide limitazioni settoriali.
Il presidente Campese ha parlato di un'ottimizzazione delle strategie in favore delle Aziende per utilizzare questi tipi di strumenti.
"Erga Omnes" è aperto a tutti attraverso la rete di filiera.
Campese, approfittando della presenza in Sala dei vertici dell'Asi, cioè del Consorzio per l'area di sviluppo industriale di Benevento, ha voluto far risaltare come il polo industriale di contrada Ponte Valentino, alle porte della città, abbia la grande capacità di ospitare le aziende, con una buona offerta di servizi, a differenza di quanto accade in altre realtà italiana: "Il Sannio è ben altra cosa, l'Asi è strutturato molto bene e può ospitare le aziende con costi modesti".
E' intervenuto Biagio Ricci, presidente della Confartigianato di Asti, il quale ha discusso del momento di difficoltà economica che travaglia ogni ente: "Dalla crisi si esce insieme.
Il paese rischia di andare seriamente in ginocchio ed allora bisogna creare un volano per rimettere in moto l'economia".
Il direttore dell'Area Campania Intesa San Paolo, Luca Fausone, ha parlato di un progetto che ambisce a consolidare un percorso di vicinanza e confronto tra imprenditori "attraverso percorsi trasparenti, veloci e condivisi".
Dopo i saluti iniziali è toccato a Giuseppe Sorrentino, di Medio Credito Italiano, spiegare, in termini squisitamente normativi e tecnici, il progetto: "E' utile per superare modelli tradizionali delle imprese.
Una rete d'impresa non ha una personalità giuridica, ma si caratterizza per un ampio margine di operatività.
E' richiesto che le aziende, avendo un interesse commerciale comune, si aggreghino per stipulare un contratto di rete per accrescere in competitività ed in scambio d'informazioni.
La rete d'impresa si costituisce attraverso un notaio con l'obbligo poi di iscriversi alla Camera di Commercio. 
Essa favorisce anche un agevolazione fiscale tra le imprese aggreganti attraverso un fondo comune, ma deve avere al massimo 1 milione di euro di utile, permettendo una sospensione triennale del pagamento dell'Ires (Imposta sul Reddito)
Al 30 novembre dello scorso anno le reti d'impresa al sud erano circa 40.
Il progetto riguarda anche imprese dedite all'innovazione alla ricerca.
E' un processo per consentire appetibilità e competitività.
Una rete d'impresa non trasforma un rospo in un cigno, ma si possono avere dei miglioramenti".
Giovanni Peluso, avvocato, ha parlato della possibilità di intervenire nel mercato statunitense: "Era il primo al mondo con 300 milioni di consumatori, una valuta unica ed il più importante esportatore per molti anni.
Poi, di recente, ci sono stati momenti di crisi dal punto di vista finanziario e creditizio.
Le aziende italiane che hanno puntato al mercato americano sono di alta qualità e vendono prodotti di alta gamma. Abbiamo constato comunque difficoltà  per i piccoli e medi imprenditori nell'entrare e poi rimanerci nel mercato estero".
Fabio Murino, capo Struttura Medio Credito Italiano, ha spiegato che il gruppo Intesa San Paolo fornisce da sempre la corretta assistenza e consulenza agli imprenditori italiani all'estero i quali, a suo giudizio, hanno trovato servizi predisposti per l'attività che andavano a svolgere.

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

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