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Benevento, 22-12-2011 10:01 ____
Un amore cominciato sui banchi di scuola è poi finito nella Stazione dei Carabinieri
I militari hanno denunciato un ventenne per minacce, molestie e violenze private nei confronti della sua ex fidanzata
Redazione
  

Un amore iniziato sui banchi di scuola e terminato negli uffici della Stazione Carabinieri di San Bartolomeo in Galdo. Così si potrebbe sintetizzare la vicenda che ha visto come protagonisti due giovani studenti, lui un 20enne della provincia di Benevento, e lei, una giovanissima ragazza del Fortore, ancora minorenne.
I due ragazzi si erano conosciuti a scuola e fra loro c'era stata una breve relazione sentimentale, durata poco più di una stagione, da maggio e ottobre di quest'anno, che la ragazza aveva deciso di terminare.
Il giovane non aveva accettato la fine del suo amore e, dopo aver tempestato di telefonate la ragazza, costringendo quest'ultima, ormai esasperata, a cambiare la propria scheda telefonica per non ricevere più telefonate o messaggi non graditi, ha cominciato a prestarle le sue attenzioni presso la scuola che frequentavano insieme, inviandole anche un mazzo di fiori.
Dato che tali atteggiamenti non hanno sortito alcun effetto, un giorno il ragazzo, all'uscita della scuola, ha cercato, secondo hanno spiegato i militari dell'Arma, di obbligare la ragazza a salire sulla sua macchina, afferrandola per un braccio.
La giovane, nonostante si fosse molto spaventata, si è riuscita a liberare ed è scappata verso un autobus di linea, inseguita.
Nel pomeriggio poi, mentre la ragazza era sola in casa, ha sentito suonare il citofono della sua abitazione.
Era nuovamente il suo ex che le chiedeva con insistenza di scendere perché le doveva parlare.
Al suo diniego il 20enne, che nel frattempo era riuscito a entrare nel portone, è giunto sul pianerottolo di casa e ha iniziato a suonare ripetutamente il campanello e a bussare alla porta.
Solo le urla della ragazza che lo ha minacciato di chiamare i Carabinieri, lo hanno persuaso ad andare via.
Ma la storia non è finita qui e in un'altra occasione il giovane è andata a cercarla nel suo paese di residenza.
Dopo averla trovata mentre passeggiava con un'amica, ha insistito perché salisse con lui in auto.
La ragazza rifiutato l'invito ha cercato di chiamare la madre con il cellulare, ma l'ex fidanzato glielo ha strappato di mano.
L'arrivo della sorella lo ha costretto a desistere dai suoi intenti.
Pure nei giorni successivi, a scuola, il ragazzo ha tentato diversi approcci nei confronti della minorenne, al punto da indurla a parlarne con i genitori, visto il suo forte stato di agitazione.
Questi si sono rivolti quindi ai Carabinieri di San Bartolomeo in Galdo che, raccolta la denuncia, hanno svolto una serie di specifici accertamenti, ricostruendo i fatti anche tramite l'ascolto di diversi testimoni oculari.
Al termine delle indagini, i militari dell'Arma hanno quindi denunciato il 20enne il quale dovrà rispondere dell'accusa di "atti persecutori", consistenti in minacce, molestie, violenze private e violazione di domicilio.
Tutto ciò ha generato nella giovane un perdurante stato di ansia e di paura, costringendola ad alterare le sue abitudini di vita ed a vivere con la costante paura del suo ex fidanzato.      

comunicato n.39813




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