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Benevento, 19-11-2011 20:17 ____
Da questo palco vedo la storia che è come un albero: la platea il tronco; i giovani atleti in fondo i fiori ed i frutti; in prima fila le radici
Così il presidente del Coni Mario Collarile alla cerimonia di celebrazione del ventesimo anniversario dalla nascita del Rugby IV Circolo Rione Ferrovia
di Eugenio Russo
  

Buona cornice di pubblico presente  alla celebrazione del ventennale, 1991-2011, del Rugby IV Circolo Benevento Rione Ferrovia, svoltasi presso il Teatro De Simone.
Al convegno, moderato da Reno Giannantonio, erano presenti sul palco: Mario Collarile, presidente provinciale del Coni; Lorenzo De Vanna, presidente del Rugby IV Circolo; Enrico Castiello, consigliere comunale con delega allo Sport; Antonio Barbieri, vicepresidente provinciale, e mons. Pompilio Cristino, vicario generale Arcidiocesi di Benevento.
Un filmato di diversi minuti ha preceduto gli interventi: accompagnate dalle note di "Hurricane" di Bob Dylan, le immagini degli allenamenti degli atleti del IV Circolo: prima i bambini, quindi i giovanissimi ed infine i ragazzi Under 20.
Ha aperto l'incontro Enrico Castiello: "Al mio posto doveva esserci il sindaco ma un forte mal di schiena gli ha impedito di intervenire, e così sono qui a rappresentarlo.
Vedendo queste immagini non possiamo non parlare delle difficoltà che ci sono per quanto concerne il miglioramento dell'impiantistica sportiva in città; abbiamo tante società e poche strutture, e così, diverse di queste società, sono costrette ad "emigrare", e Benevento non si può permettere questa brutta figura.
L'ambiente del rugby in città è stato storicamente quello del Rione Ferrovia ed in prima fila vedo uno dei promotori principali del Rugby IV Circolo: Franco Ascantini, che voglio ringraziare pubblicamente.
Inoltre invito i genitori a far avvicinare i propri figli a questo sport che è una scuola di vita".
Il secondo ed ultimo intervento politico è stato di Antonio Barbieri, il cui esordio ha suscitato l'ilarità dei presenti che hanno temuto una "epidemia" visto quanto ha affermato il vicepresidente provinciale: “Sono qui in rappresentanza del presidente Cimitile, anch’egli costretto a casa per colpa dei tipici "acciacchi" stagionali".
Barbieri ha poi lodato il movimento IV Circolo e sottolineato l'importanza della cultura sportiva, concludendo con una comunicazione ufficiale: "Voglio ricordare che è stato riavviato dalla Provincia, in concerto con il Coni, il processo di costruzione del "Villaggio Bios", previsto in località Piano Cappelle, i cui lavori erano stati sospesi a causa di problemi burocratici".
L'incontro è poi entrato nel vivo quando ha preso la parola Mario Collarile: "Da questo palco vedo la storia, che è come un albero: la platea rappresenta il tronco ed i giovani atleti seduti in fondo i fiori ed i frutti, mentre in prima fila sono visibili le radici di quest'albero, le persone che hanno dato vita a quello che, qualche anno fa, era solo un miraggio.
Benevento rinacque nel dopoguerra, anche sotto il profilo sportivo; negli anni '50 e '60 si sono verificati i primi tentativi di diffusione del rugby, che prima era del tutto sconosciuto in città, un nuovo sport, da affiancare ai più affermati: calcio, pallacanestro, tennis.
Solo nel 1991 il miraggio ha assunto i contorni della realtà, con lo sviluppo di un progetto scolastico che ha poi portato alla nascita del Rugby IV Circolo Benevento". 
Ai ricordi di Mario Collarile, si sono in seguito aggiunti quelli di don Pompilio Cristino, che ha ripercorso le origini del movimento sportivo nel Rione Ferrovia, quando non c'era neanche una sede dove riunirsi, ma tanta passione: "Il Rione Ferrovia è cresciuto insieme alla sua fioritura sportiva, e quest'ultima ha potuto svilupparsi grazie alla ricchezza umana delle persone.
I giovani devono capire che l’importante è vincere nella vita, dove nulla viene regalato e tutto deve essere sudato, con serio impegno e responsabilità; il rugby aiuta questo tipo di formazione".
Lorenzo De Vanna ha concluso gli interventi dal palco: "Ringrazio gli organizzatori della serata, Sebastiano Zeoli che ci ha messo l'anima, così come tutti gli altri dirigenti.
Anch'io voglio ricordare quanto fatto da Franco Ascantini, che vedo seduto in prima fila; mi reputo un suo orgoglioso allievo.
I risultati sportivi sono importanti per lo stimolo che danno, ma la base forte di valori che ci unisce è fondamentale, ed è stata la nostra vera forza sin da principio".
In chiusura, gli interventi dalla platea di: Antonio Verdino, direttore didattico del IV Circolo nella data storica del 1991; Michele Manzo, consigliere nazionale della Federazione Italiana Rugby, e del più volte citato Franco Ascantini, professore, educatore, sportivo, uno dei protagonisti di questa bellissima storia.

Le foto sono di Valentina Saccomanno per "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

 

 

comunicato n.38461




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