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Benevento, 03-11-2011 17:58 ____
Incontro romano sulla Scuola della Magistratura. Si sono visti a pranzo in un ristorante del centro. L'accordo con i calabresi ci sarebbe
L'Istituzione sarebbe divisa quasi a metà ed assegnata una parte a Benevento ed un'altra a Catanzaro. Ma il sindaco Pepe ed il presidente Cimitile si sono riservati una risposta
Nostro servizio
  

Così come da noi annunciato ieri, si è svolta a Roma la riunione che ha visto partecipi oltre i parlamentari del Pdl, Nunzia De Girolamo, Mino Izzo, Pasquale Viespoli, Gennaro Malgieri, Nicola Formichella e del Pd Costantino Boffa, il sindaco di Benevento, Fausto Pepe, ed il presidente della Provincia, Aniello Cimitile.
L'incontro si è svolto a pranzo, in un noto ristorante al centro di Roma, e pare che il conto sia stato saldato dal senatore Viespoli.
In pratica ai rappresentanti degli Enti Locali sanniti, entrambi di centrosinistra come è noto, è stato rappresentato l'accordo che sarebbe stato delineato con le istituzioni parlamentari e quelle locali di Catanzaro e della Calabria.
Se la delegazione beneventana fosse d'accordo a quanto prospettato, lo sarebbe anche il ministro che firmerebbe subito il decreto istitutivo. Anche domani. Almeno così ci è stato riferito.
Ma facciamo un passo indietro per capire di che accordo si tratta.
In pratica, per cercare di chiudere la partita, visto che c'è il rischio contreto che la Scuola venga assegnata definitivamente a Catanzaro (insomma il ministro Nitto Palma, ma è una impressione questa, pare volesse fare come fece Mastella e cioè portarsi la Scuola a Catanzaro forte anche della sentenza del Tar), rispetto al rischio di un'assegnazione ai catanzaresi, si diceva, si potrebbe organizzare la nuova Istituzione in due tronconi.
Così come abbiamo scritto ieri. E cioè la sede legale, magari a Catanzaro e quella amministrativa a Benevento.
Questa ipotesi di lavoro, diciamolo subito così non ci pensiamo più, ci porrebbe, forse, un gradino al di sotto di quella di Catanzaro ma ci farebbe raggiungere il vero scopo della istituzione a Benevento della Scuola per Magistrati che è quello di avere una concreta possibilità di sviluppo economico per il nostro capoluogo con i magistrati che comunque dovranno venire a Benevento per seguire i corsi, e quindi qui soggiornare e spendere parte del loro stipendio.
Per questo si vuole la Scuola. E questo obiettivo sarebbe comunque raggiunto, anche senza autonomia.
E', certamente, una soluzione che privilegia la via di mezzo, ma per come si erano e si sono ingarbugliate le cose, forse converrebbe prendere.
Infatti, se è vero che il ministro forse avrebbe optato per la soluzione Catanzaro, è pur vero che i martellamenti sull'allora ministro Alfano, che oggi è il segretario nazionale del Pdl e dunque anche di Nitto Palma, che la De Girolamo portò alla Festa del Pdl e gli fece promettere la scuola a Benevento; poi ci fu l'incontro a Roma con le istituzioni locali  e promise la scuola a Benevento; poi è venuto per le elezioni regionali nuovamente a Benevento ed ha promesso nuovamente la scuola a Benevento, insomma, tutte queste promesse e forse anche i rapporti di forza nel Pdl rappresentati dai nostri parlamentari (a proposito, non è escluso che la vicenda della Scuola per Magistrati abbia in qualche modo avvicinato le posizioni tra Viespoli e De Girolamo che oggi, ci viene riferito, sono stati notati in particolare sintonia) hanno fatto sì che non venisse addirittura sbarrata la via del compromesso.
E poi c'è la vicenda "ballerina" del Governo nazionale.
Che succederà se dovesse cadere ed arrivare un nuovo ministro di Giustizia, si saranno anche chiesto i catanzaresi?
Ed allora, anche per loro, meglio mezza scuola ed un po', ma oggi, che il rischio del nulla domani.
Ora toccherà a Pepe e Cimitile dire la loro per chiudere la vicenda.
I due rappresentanti delle massime istituzioni locali sannite hanno però preso tempo e non hanno dato una risposta affermativa.
Forse, in uno dei due, potrebbe esserci la volontà di rischiare la via giudiziaria.
Ovviamente si spera che questa sia solo una sensazione scaturita dalla riunione di oggi e che, come ha dichiarato a noi il sindaco Pepe ieri sera, non c'entri proprio nulla la politica partitica in questa delicata fase di svolta della vicenda.

comunicato n.37802




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