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Benevento, 22-10-2011 10:50 ____
Rocambolesca azione dei Carabinieri che arrestano il figlio di Alfonso Pagnozzi, Massimo
L'uomo ha tentato in tutti i modi di sottrarsi alla cattura sfuggendo per un po' all'inseguimento dei militari
Redazione
  

Si è consumata nel corso della  scorsa notte la rocambolesca azione che ha portato i militari dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Montesarchio e della limitrofa Stazione di San Martino Valle Caudina all'arresto di Massimo Pagnozzi, 35enne sammartinese, già noto alle Forze dell'ordine, figlio di Alfonso, detto "o' pazz", esponente dell'omonimo clan.
Verso l'una, infatti, nel corso di un servizio di controllo del territorio e prevenzione dei reati predatori, in piazza Vittorio Veneto, a Montesarchio, i militari hanno notato una Renault Scenic la quale aveva imboccato, nel senso di marcia opposto, la strada che porta a San Martino Valle Caudina: nonostante l'immediato alt intimato, il conducente del veicolo ha forzato il posto di controllo, quasi investendo uno dei Carabinieri.
E' partito, perciò, l'inseguimento in direzione di San Martino Valle Caudina.
Contemporaneamente, la pattuglia di San Martino ha approntato un posto di controllo allo scopo di intercettare il fuggitivo.
Poco dopo, nonostante il "nuovo" alt intimatogli dai Carabinieri sammartinesi, il giovane non si è fermato, l'inseguimento, perciò, è proseguito anche lungo le strade del Comune irpino, terminando sotto le case popolari, dove Pagnozzi è sceso e si è diretto, frettolosamente, verso la propria abitazione.
L'uomo, continuando a non dare retta ai ripetuti inviti a fermarsi formulati dai militari, ha salito i gradini d'ingresso dello stabile.
Proprio quando uno dei Carabinieri è riuscito ad afferrarlo alle spalle, prendendolo dal bavero della giacca, è riuscito a divincolarsi chiudendo violentemente il cancelletto d'ingresso contro il ginocchio del militare.
Le Forze dell'ordine non hanno, però, mollato la presa e sono riusciti comunque ad entrare nell'abitazione dove hanno fronteggiato l'ennesima aggressione da parte dell'uomo il quale li ha spintonati per farli uscire.
Addirittura, lo stesso è riuscito ad afferrare la sua bambina disabile di 5 anni, facendosene scudo, nonostante la stessa fosse in preda ad un forte pianto, lanciandola contro i Carabinieri ogni qualvolta questi provassero ad avvicinarsi.
Solo grazie all'intervento dei familiari ha poi deciso di lasciare la piccola, continuando però ad opporre resistenza fisica e verbale.
Con non poche difficoltà, i Carabinieri lo hanno immobilizzato definitivamente, conducendolo nella locale Caserma dove è stato dichiarato in arresto ed associato al carcere di Bellizzi Irpino con le accuse di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, maltrattamenti in famiglia e guida sotto l'effetto di alcool.

comunicato n.37335




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