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Benevento, 28-06-2011 14:51 ____
Paolo Orlando ora si è incatenato ad un palo della luce. E' un uomo disperato che rivuole la sua casa
L'appartamento gli fu sottratto a seguito delle infiltrazioni dovute alle forti piogge dell'autunno scorso. Ha la pressione arteriosa molto alta ma vuole proseguire lo stesso la lotta
Nostro servizio
  

Sono passati oramai 28 giorni da quando un uomo, Paolo Orlando, si è incatenato dinanzi la Casa di Accoglienza del Comune di Benevento in piazza Santa Maria degli Angeli. 
Orlando sta manifestando poiché, dopo essere stato costretto ad abbandonare la sua casa di via dei Mulini, ritenuta pericolante a seguito di un acquazzone che si abbattè per lunghe ore sul Sannio lo scorso novembre, non avrebbe più ricevuto assistenza.
Il Comune, con l'Assessorato ai Servizi Sociali, decise di ospitarlo nella struttura, ma da allora nessun altro provvedimento è stato eseguito per una sistemazione definitiva. 
Durante tutto questo periodo l'Amministrazione è sembrata assente, ha detto l'uomo, e così Orlando ha continuato la protesta anzi l'ha resa ancora più incisiva, spostandosi in via Giovanni Gentile, incantendosi, quest'oggi, ad un palo della luce e mettendosi per strada, per avere maggiore visibilità.
I passanti e gli automobilisti lo hanno guardato attoniti, vedendo un uomo disperato che per riavere la propria casa sta rischiando seriamente la vita. 
Orlando si trova sotto il sole e fa molto caldo in questi giorni: egli ci ha anche detto che la pressione arteriosa è ormai stabilmente a 200, il che è ovviamente un dato pericolosissimo, ma è intenzionato a proseguire la sua lotta.
Ha lanciato nuove accuse all'Amministrazione comunale: "Siamo all'inverosimile.
A Lampedusa hanno dato le case alle persone straniere, a me invece i responsabili dell'Assessorato ai Servizi Sociali no. Mi hanno cestinato tutte le domande di sussidio.
Anche la spesa per il market solidale non mi è stata permesso di fare.
In sei mesi mi è stato dato solo un obolo di 120 euro.
Naturalmente nessun assessore né il sindaco si sono fatti vedere, ma da qua non mi muovo".
E' intervenuto in soccorso di Orlando il segretario del Sunia, Giuseppe Falzarano, per un appello alle istituzioni ed al prefetto: "La situazione di Paolo è solo la punta di un iceberg della vicenda case.
Chiedo un tavolo istituzionale al prefetto ed al sindaco per risolvere questa tragedia e quella di tante altre famiglie. Sono qui non per approfittare della situazione, ma per cercare di capire se ci sono spiragli. 
Non capisco questo immobilismo. E' un dramma vero e l'assenza delle istituzioni è grave.
Dobbiamo aspettare veramente che la situazioni precipiti?"

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

                                                     

comunicato n.32827




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