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Benevento, 02-05-2011 22:20 ____
Nardone va a ruota libera e dà il meglio si sé. Scendesse con i piedi per terra. Prima era più controllato ora le spara in quantità
Così Costantino Boffa nel corso dell'appuntamento del Partito Democratico in appoggio alla candidatura di Fausto Pepe. E' ridicolo quando parla di Benevento città metropolitana...
di Diego De Lucia
  

"Nardone va a ruota libera e dà il meglio di se. Scendesse con i piedi per terra, prima era più controllato ora le spara in quantità".
Incisivo come non mai, il parlamentare del Pd, Costantino Boffa si è scagliato contro il candidato a sindaco del Pit, Carmine Nardone, nell'appuntamento politico organizzato presso l'Hotel Italiano dal Pd in appoggio al candidato Fausto Pepe.
Il parlamentare si è riferito ad alcune dichiarazioni di Nardone che vorrebbe questa città come area metropolitana:
"Sono affermazioni ridicole, non ci sono i requisiti di legge per poter fare una cosa del genere, e non mi spiego il perché nessuno dica nulla. Nardone scendesse con i piedi da terra".
A parte quest'attacco frontale, c'è ne è stato un altro del presidente della Provincia, Aniello Cimitile, nei confronti del Pit, anche se mai nominato.
L'incontro a cui hanno partecipato oltre a Boffa e Cimitile, il segretario provinciale del Pd, Erasmo Mortaruolo, il candidato sindaco Fausto Pepe di oggi si è basato molto sui programmi.
Fausto Pepe si è concentrato sulle cose che sono state fatte in questi anni e il da farsi nei prossimi cinque anni di governo, se gli sarà data l'opportunità. Attenzione gli oratori l'hanno rivolta anche alla piattaforma logistica. 
Ad aprire i lavori il segretario, Erasmo Mortaruolo, il quale ha affermato che l'interesse del programma del sindaco Pepe è rivolto soprattutto alle classi sociali.
Non ha mancato, il segretario, un riferimento allo scioglimento del Consiglio comunale: "E' stato un momento disgraziato e politicamente inutile.
Pepe ha fatto molto per Benevento: 130 opere pubbliche aperte e chiuse in 5 anni.
Bisogna continuare su un percorso, bisogna dare continuità con proposte accompagnate anche dalla Provincia di Benevento, da portare in Regione Campania ed anche al Parlamento.
I partiti del centrosinistra sostengono Fausto Pepe in maniera compatta perché lui ha cambiato Benevento e per l'amore che proviamo tutti per la nostra città".
E' intervenuto poi il presidente della Provincia, Aniello Cimitile, il quale ha iniziato subito a criticare gli antagonisti di Fausto Pepe: "Ci sono stati degli espropri in questa campagna elettorale.
Ci sono fenomeni politici che sono accaduti solo a Benevento e fanno finta di parlare di programmi.
C'è un antipolitica in giro, ci vengono a raccontare che non importa che il topo sia bianco nero grigio, senza accorgersene che manca proprio il gatto, manca lo strumento di sintesi da proporre ai cittadini per creare interesse.
Non ci sono le basi fondamentali, la coalizione non è credibile ci sono solo aggregazioni e singoli individui ma nessun futuro.
Si fa finta di parlare di programmi, scollegata da ogni realtà, non tenendo conto del presente, di una crisi economica che ha colpito anche Benevento, fare i conti con il federalismo.
C'è una crisi economica che ci ha sbattuto con le spalle a muro.
Bisogna attuare una politica di azioni concrete e non cose irreali. Si cercano di vendere elisir di lunga vita nelle pubbliche piazze. Noi invece non ci siamo, noi vogliamo parlare di cose concrete e utili per i cittadini sanniti".
Il discorso si è incentrato poi sul programma e sulle cose da fare: "Si deve puntare sulla green economy per far uscire Benevento dalla crisi.
Benevento deve diventare capitale del Mezzogiorno con scelte provinciali tese a farla divenire una città dei servizi per il territorio, che punti sull'innovazione, sull'università, sulla logistica sui trasporti su una nuova politica economia, sull'agricoltura, sull'industria e sul commercio.
Il nostro è un programma concreto, gli altri utilizzano slogan, nei nostri programmi non c'è confusione".
Cimitile, dopo essere intervenuto sul tema dell'Università da difendere con la creazione di una Fondazione, ha parlato del ciclo integrato dei rifiuti.
"Quello che sento su questo campo è di una aberrazione formidabile come se in questi anni nulla fosse successo.
Il Comune di Benevento ha fatto tanto, si è passati dal 3% al 65% di raccolta differenziata.
I guai provengono dal passato e qualcuno ce lo deve pur dire come sia nata la discarica di Sant'Arcangelo.
Serve un impianto Laser a Benevento mentre noi abbiamo un piano industriali rifiuti pronto".
Era presente in sala anche una delegazione dei lavoratori dei disciolti Consorzi Rifiuti e rivolgendosi a loro ha detto: "Leggo sui giornali che state andando da diversi politici per vedere se ci sono sbocchi sulla vicenda che vi vede coinvolti, ma poi al momento della concretezza tornerete da Fausto Pepe ed alla Rocca.
L'unica sfida possibile per tornare al lavoro è il piano industriale che non ammette scorciatoie".
Toccato anche l'argomento Luminosa: "Abbiamo subito uno schiaffo nei mesi scorsi, ma siamo pronti a reagire.
Non possiamo certamente subire una centrale turbogas nel nostro territorio".
La parola è poi passata anche ai sindacati presenti, la Cisl e la Cgil, con i segretari provinciali, Attlio Petrillo ed Antonio Aprea.
Il primo ha parlato ad ampio raggio sulle problematiche lavorative, sulla crisi dell'apparato produttivo e sulla disoccupazione, bacchettando Pepe in merito ai cantieri del Più Europa in cui non lavorerebbero sanniti.
Lo stesso ha quindi insistito che nel bilancio del Comune di Benevento ci sia partecipazione e condivisione. 
Aprea invece si è schierato a favore del candidato sindaco Pepe auspicando che Pepe sia riconfermato sindaco.
Ha poi sottolineato come la disoccupazione giovanile in questa città tocchi il 28%.
Ha affermato come il programma del centrosinistra sia entusiasmante il problema sarà attuarlo con i tagli del governo centrale.
Anche da parte di Aprea critiche al Pit: "Non siamo agnostici abbiamo necessità di riportare la politica alla politica. Stiamo guardando con attenzione e cerchiamo che non si avverino certi esperimenti tipo Frankestein: i mostri non li vogliamo".
Il parlamentare Costantino Boffa ha parlato di mantenere alta l'attenzione su questi temi e avere un forum permanente per iniziative programmatiche: "Non si parte da zero. Abbiamo fatto qualcosa.
Si deve puntare su un documento strategico ed un piano di coordinamento territoriale per attrarre nuovi flussi commerciali e turistici".
Toccato anche l'argomento della piattaforma logistica: "Sto leggendo che si mette in discussione anche questo. Com'è possibile che Nardone abbia cambiato idea in pochi anni? 
Lo sento parlare a vanvera. Era un'iniziativa logistica con un grande gruppo di imprenditori privati pronti ad investire, ma erano finanziamenti privati, nessun euro dato dal Comune di Benevento.
La crisi economica dell'intero paese ha poi fatto ritirare un po' tutto. La scelta era quella di stoccare il materiale produttivo e sopratutto la programmazione".
Ancora duro contro Nardone: "In questa campagna elettorale sta mettendo in mostra le sue opere realizzate quando era presidente della Provincia, ma non può farlo.
Caro Carmine, non puoi, non si può prendere tutto il prestigio che hai ottenuto nel centrosinistra e ora non lo puoi trasferire dall'altra parte in questo Pit".
Critiche a Viespoli: "In passato c'erano contrapposizioni incredibili tra l'ex sottosegretario e Nardone.
Ne disse di cotte e di crude Viespoli contro l'ex presidente della Provincia: lo definì un reuccio, una persona strutturalmente inaffidabile ed ora vanno d'amore e d'accordo".
Infine ha concluso il suo intervento puntando l’attenzione sulla città: "Benevento deve essere aperta agli investimenti produttivi ed ai flussi turistici".
Infine è intervenuto Fausto Pepe il quale ha parlato di un'idea della città che sia concreta dal punto di vista dei servizi e della produttività: "In questi anni abbiamo realizzato tanto.
Prima c'erano grandi carenze strutturali, non si aggiornavano i piani comunali.
La nostra è stata l'Amministrazione della programmazione.
Ci siamo dotati di un impianto di documenti strategici e di programmazione.
Mancavano le precondizioni sull'ambiente e noi abbiamo usato la modalità vincente.
Il 65% della raccolta differenziata non è stato casuale era collegato allo sviluppo che si voleva imporre alla città. C'era chi consigliava il dissociatore molecolare, mentre noi abbiamo scelto la via giusta.
Si vuole puntare sul digestore anaerobico, la piattaforma del secco.
Per anni Benevento è stata senza programmazione, noi abbiamo voluto una concezione programmatica diversa anche sullo sviluppo. Siamo passati da un eccesso all'altro.
Bisogna esercitare la città dei servizi, che non è mai stata effettuata".
Polemico nei confronti di Nardone: "Bisogna vedere se si ricorda chi nel 2007 autorizzò e convinse il Comune di Sant'Arcangelo Trimonte ad aprire la discarica. Sicuramente non io".
Sulla piattaforma logistica Pepe ha anche voluto chiarire: "Le forze politiche hanno interpretato male.
Era uno progetto di sviluppo per il territorio. Hanno detto bugie su bugie. C'erano elaborati interminabili presentati  ai vari Ministeri ed è tutto visibile a tutti".
Pepe ha anche parlato di quanto fatto in cinque anni a Palazzo Mosti: "Siamo stati la città dei beni culturali.
Abbiamo messo mano al centro storico per nuovi punti strategici. Era indispensabile un progetto del genere per essere un distretto turistico, anche con la candidatura Unesco per la chiesa di Santa Sofia.
Abbiamo studiato ed approfondito il piano urbanistico con il piano regolatore e non era fatto scontato ottenere il finanziamento del Più Europa.
Bisognerebbe veder cos'è successo a Napoli, Avellino Caserta. Noi stiamo già studiando per avere il Più Europa 2. Era stato progettato per aggredire i quartieri e per dare un'immaginare di una città equa.
Hanno criticato il Puc, noi abbiamo messo mano al depuratore di cui dal 1978 che non se ne parlava.
Noi abbiamo i fondi per realizzarlo.
Abbiamo programmi seri, dagli altri solo invettive o situazione generali, non si è mai entrati nel merito.
Bisogna dare speranza, abbiamo creato idee e programmazione con serietà e realtà".
Pepe ha parlato anche di energia rinnovabile: "Abbiamo sottoscritto un protocollo d'intesa per essere distretto e modello di energia rinnovabile.
Non come la coalizione di Nardone che vuole i pannelli fotovoltaici allo stadio "Ciro Vigorito".
Il costo zero o energia rinnovabile non si raggiunge con tale sistema".

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

 

 

 

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