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Benevento, 20-04-2011 11:09 ____
La posta San Giorgio non viene consegnata da oltre un mese, scrive Rosanna Carpentieri
Sotto esame in particolare località Cesine ma le lamentele sono generalizzate
Redazione
  

Rosanna Carpentieri (foto), coordinatrice del Comitato cittadini per la trasparenza e la democrazia, ha inviato una nota in cui ha sostenuto che "da oltre un mese ai cittadini di San Giorgio del Sannio e, specificamente della vasta e popolosa località Cesine, non viene regolarmente consegnata la posta: bollettini di pagamento, fatturazioni, raccomandate, avvisi di ricevimento, mentre, in molti casi, si registra anche una dispersione della corrispondenza". "Gli stessi cittadini  - ha aggiunto - da mesi e con irresponsabili e defatiganti vessazioni, vengono dal direttore della filiale di via Aldo Moro invitati a rivolgersi di persona o telefonicamente al responsabile del centro di smistamento di Benevento il quale, sino ad oggi malgrado le segnalazioni, non ha risolto il gravissimo problema.
Impossibile, di fronte ad un tale disservizio che comporta un disagio, ma anche conseguenze economiche per gli utenti, non farsi la seguente domanda: non si configura in questo caso l'illecito d'interruzione di pubblico servizio?  Il fenomeno ha ormai assunto proporzioni allarmanti, creando nei cittadini-utenti rabbia e protesta, anche perché nessuno degli amministratori e dei politici sente il dovere di prendere posizione a tutela di un servizio di fondamentale interesse pubblico, per l'intera comunità.
Ed infatti, cosa fa il primo rappresentante della cittadinanza il sindaco Giorgio Nardone? Nulla!
Cosa fa il parlamentare sangiorgese del Pd Mario Pepe?
Perché non interroga il ministro competente circa tali assurdi ritardi ed anche affinché Poste Italiane provveda al più presto a rimpinguare l'organico dei portalettere a San Giorgio del Sannio?
Come comitato civico chiediamo ufficialmente ai responsabili di Poste Italiane di renderci note a mezzo stampa le cause del non più sostenibile disservizio e di rivedere al più presto la propria gestione aziendale, potenziando gli organici dell'Ente ed osservando scrupolosamente la Carta della qualità dei prodotti postali, nonché adottando un sistema di tracciatura per evitare che gli eventuali ritardi nella consegna di bollette, fatture e pacchi ricadano sulle tasche dei cittadini (addebiti di interessi, morosità o addirittura la possibile interruzione di servizi quali energia elettrica, gas, telefono ed altro che potrebbe comportare considerevoli costi di riallaccio).
In questo modo, si potrebbe facilmente individuare chi non ha rispettato i tempi durante la trasmissione del prodotto ed agire di conseguenza".
"Chiediamo altresì – ha detto ancora -  se per un'azienda, partecipata al 65% da un ente pubblico, quale il Ministero dell'Economia e delle Finanze, non sia preferibile e più giusto puntare sulla qualità dei servizi primari e indefettibili, quale una corretta, tempestiva e regolare consegna della corrispondenza, anziché investire sui servizi bancari e finanziari che, in caso di ulteriori inadempienze nella distribuzione e consegna della posta, boicotteremo in massa. Con la presente denuncia-diffida invitiamo pertanto le Poste e la Magistratura a porre in essere tutte le attività di competenza necessarie, affinché simili disservizi cessino ad horas e non abbiano a ripetersi, trattandosi di un servizio pubblico essenziale!" 

comunicato n.29952




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