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Benevento, 11-03-2011 13:21 ____
Maldipancia nell'area nardoniana. Lo scontento di uomini di Tél ed Udeur per queste cenette che vanificano il lavoro delle delegazioni
In forse la presenza di qualcuno dei "delegati" all'incontro ufficiale programmato per domani mattina
Nostro servizio
  

Acque agitate all'interno di Territorio è Libertà e Popolari per il Sud-Udeur, dopo la conferma della ulteriore riunione al "caminetto" tra leader, ovviamente legittima, accompagnati da altre due persone, Nicola Boccalone e Giovanni De Pierro (ma si parla anche di una quinta persona al tavolo).
Bene, il fatto che si prosegua in questo atteggiamento nel mentre sono operanti delle delegazioni a cui è stato riservato il compito di trattare, di discutere, di approfondire con i partiti e tra i partiti le vari questioni, delegazioni di cui non fanno parte né Boccalone né De Pierro, sembra abbia fatto saltare i nervi a più di uno sia in Tél che nell'Udeur.
Ovviamente non è facile, in questo periodo, che è anche abbastanza delicato da un punto di vista politico, strappare una qualche dichiarazione. Ma voci di dentro bene informate ci dicono che il dissenso è molto alto e che ha già potuto avere delle ripercussioni sul Consiglio comunale di oggi e forse addirittura sull'incontro di domani previsto nella sede dell'Udc tra le quattro delegazioni (ne parliamo di ciò in altrio pezzo in pagina).
Abbiamo chiamato Gianfranco Ucci per sapere una sua opinione al riguardo e ci ha detto, in modo lapidario: Non rilascio dichiarazioni.
Antonio Capuano (componente della delegazione di Tél) ci ha detto: Non posso dirle se domani andrò o meno all'incontro semplicemente perché ancora non sono stato nemmeno informato che la riunione si faccia ed a che ora.
E tuttavia mi sono assunto un ruolo ed è quello che devo fare e non voglio sminuirlo.
Per questo dico che vado avanti per la mia strada. Cene e cenette non mi riguardano e non mi interessano.
Alessandro Consales ci ha detto: Mi è stato riferito di questo fatto a cui lei accenna ed ovviamente affermo che occorrerebbe certamente un maggior rispetto per le delegazioni designate.
E tuttavia, sono consapevole che queste delegazioni hanno un margine di manovra relativo e che le decisioni finali poi le assumono i leader. Bene, in questo momento, mi piace fermarmi a questa consapevolezza...
Della stesso tenore la dichiarazione di Angelo Fusaro: Ciascuno di notte è libero di cenare e di incontrarsi con chi vuole. E ci mancherebbe. E tuttavia se le decisioni poi dovessero scaturire da questi incontri vuol dire che qualcosa non va e che noi siamo stati mandati a fare un giro... sulle giostre.
Se si costituiscono delle delegazioni poi il loro lavoro va rispettato.
Sin qui la nostra ultima telefonata. Domani si vedrà.
Intanto si aggiungono particolari alla confusione che già regna sovrana.
Ad un paio di persone sarebbe stato detto: tu andrai a fare il vice sindaco e tu il city manager.
E ad un altro: Ma come, l'hanno promessa già a me la poltrona di vice sindaco...!
Insomma siamo al film: Una poltrona per due (vicesindaci entrambi di estrazione cattolica diciamo così...). Battutaccia.
Ma questo è il clima.

comunicato n.27980




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