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Benevento, 30-12-2010 21:05 ____
Tormentata riunione del gruppo di "Lealtà per Benevento". Il sindaco ha chiesto ad Aldo Damiano di rimettere la delega alle Opere Pubbliche
L'assessore non ci sta ed ha chiesto un confronto a viso aperto con gli esponenti del Pd che lo accusano
Nostro servizio
  

Riunione questa sera nella sede di viale Mellusi del gruppo consiliare "Lealtà per Benevento", una vertice lungo (dalle 20.00 alle 22.00 circa) e per certi versi tormentato in quanto ha dovuto affondare "le unghie" in rapporti di amicizia antichi e che si sono poi consolidati nell'arco di una intera consiliatura.
Tutti presenti: Giuseppe Zollo, il capogruppo, Umberto Panunzio, Isidoro Fucci, Rosario Guerra e Giuseppe Molinaro, consiglieri comunali  oltre al sindaco Fausto Pepe (che è però del Pd) ed i due assessori Aldo Damiano (foto) e Luigi Scarinzi.
Una vicenda tormentata, dicevamo, in quanto riferita alla necessità, non mettiamo le virgolette, anche se forse qui ci stavano bene, perché è necessità anche quella di tentare in ogni modo di portare a casa una ricandidatura condivisa, necessità che il sindaco Fausto Pepe affronti senza "pesi", si potrebbe dire, la prossima campagna elettorale.
E, al di là delle vicende giudiziarie, del merito cioè delle stesse, che tutti si augurano vadano per il meglio per i protagonisti, un peso potrebbe essere rappresentato dal presidente dell'Amts e dall'assessore alle Opere Pubbliche e cioè da Claudio Mosé Principe e da Aldo Damiano.
Del primo il sindaco ha oramai da tempo in tasca le dimissioni dalla carica. Si tratta solo di dar loro efficacia.
Dal secondo ha bisogno della restituzione almeno (non si esclude che in primo tempo la richiesta fosse proprio quella di revocargli la nomina ad assessore) della delega più importante, quella cioè alle Opere Pubbliche che Pepe avrebbe intenzione di mantenere per sé, probabilmente, fino alla fine del mandato.
Ed allora ad Aldo Damiano, stasera, sarebbe stato chiesto di rimettere la delega alle Opere Pubbliche, la più importante del suo Assessorato e di vedersi assegnate quelle alla realizzazione del depuratore, al Cimitero ed alla Mobilità.
Insomma, un declassamento marcato.
Aldo Damiano avrebbe contestato questa ipotesi dichiarando la sua contrarietà anche perché, avrebbe detto, non ne vedrebbe la motivazione visto che lui, se la base della declassazione fosse quella della sua vicenda giudiziaria, non ha fatto nulla di cui rimproverarsi.
Accettare questo stato di cose sarebbe come una condanna preventiva ed inaccettabile per lui, per la sua famiglia, per il suo gruppo.
Se mi dicono cosa ho fatto o di cosa mi si accusa, ma concretamente, avrebbe detto Damiano, posso tentare di capire le conseguenze cui mi si vuole sottoporre.
E tuttavia se il sindaco ritiene che questa operazione gli possa servire per raggiungere lo scopo e per fare una vittoriosa campagna elettorale, sono pronto a fare un passo indietro a patto che siano i vari attori del Partito Democratico, che sulla stampa parlano spesso di ciò, a contestarmi a viso aperto ogni cosa.
E dunque prima di assumere ogni decisione Damiano avrebbe chiesto al sindaco questo incontro che forse già nelle prossime ore o al massimo subito dopo Capodanno potrebbe concretizzarsi nella sede del Pd.
Il gruppo consiliare ha difeso le ragioni di Damiano.
Insomma una situazione seria quella che si è aperta stasera che potrebbe anche lacerare o incrinare i rapporti all'interno del gruppo stesso.
Comunque sia, si vedrà se ci saranno conseguenze già nelle prossime ore, nei prossimi giorni.

comunicato n.25020




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