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Benevento, 11-11-2010 12:30 ____
Vi siete dimenticati del Parco Cellarulo. Ecco in condizioni pietose era ieri
Così un nostro lettore che ci ha fatto tornare alla mente quando feroci furono le opposizioni alla giunta Pietrantonio che in quel luogo aveva ipotizzato e quasi realizzato una strada per bypassare il ponte Vanvitelli sul Calore
Nostro servizio
  

Un giornale cresce se ha intorno i suoi lettori che vi collaborano.
Questo abbiamo scritto ad un nostro affezionato lettore, Giampiero, che ci ha rimproverati di non aver riportato la situazione del Parco Cellarulo. Ci ha pensato lui mandandoci le foto che pubblichiamo.
Ha ragione. Facciamo ammenda anche se nel corso della intera giornata il pensiero di andare a verificare al Parco Cellarulo, c'era stato ma poi come è venuto alla mente così è andato via, scalzato da altre e più urgenti situazioni in una giornata, quella di ieri, veramente terribile e di cui abbiamo riportato solo una parte.
Ed è presto detto il perché del pensiero che c'è stato, ma non si è poi concretizzato.
Quella zona, forse qualche lettore più attempato lo ricorderà, fu oggetto di polemica feroce contro la giunta di Antonio Pietrantonio dell'epoca (in archivio dovremmo avere addirittura delle foto di quegli anni...) che aveva realizzato quella che doveva essere una strada di collegamento veloce per bypassare il ponte Vanvitelli sul Calore, il cosiddetto Asse di penetrazione (poi completamente soppiantato dalla Tangenziale Ovest della Provincia), in un'area non solo dai rilevantissimi reperti archeologici (molti dei quali finirono, con il consenso della Soprintendenza, sotto lastre di cemento), ma anche cosiddetta golenale e cioè di possibile allargamento del fiume quando questi ne avesse avuto bisogno nel momento delle piene e della sua massima portata.
Insomma sono aree dove è previsto che esso si possa allargare.
E dunque quella strada, ieri come oggi il Parco Cellarulo, andò più volte sott'acqua esponendosi alle critiche, fondate, degli oppositori dell'epoca.
Oggi non è cambiato nulla ed acqua e fango hanno invaso anche il Parco Cellarulo che nulla poteva e nulla ha fatto per proteggersi contro la natura.
Grazie a Giampiero, abbiamo colmato anche questa lacuna nella cronaca delle problematiche aperte dal nubifragio delle ultime ore.

 

  

comunicato n.22688




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