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Benevento, 07-09-2010 12:38 ____
Fausto Pepe ha deciso: Quella graduatoria dell'Amts va annullata. E Claudio Mosé Principe subito: Io non annullo proprio niente per il momento
Il sindaco, pur non ravvisando motivi palesi di illegittimità, chiede l'azzeramento perché la sua amministrazione sta pagando un prezzo troppo alto per la suferficialità e la leggerezza con cui si è agito...
Nostro servizio
  

Fausto Pepe dice basta e dinanzi ad una platea di giornalisti, ma soprattutto di consiglieri comunali ed assessori, mette, secondo lui, la parola fine alla vicenda del concorso all'Amts.
Quella graduatoria va annullata, ha detto, ma tra il dire ed il fare, questo ce lo mettiamo noi, c'è di mezzo il mare....
Ed infatti, verso la fine delle dichiarazioni del sindaco è giunto anche il presidente dell'Azienda Trasporti, Claudio Mosè Principe (nella foto è con Gabriele Corona), a cui abbiamo chiesto: Allora si dimette?
Ma scherziamo, ci ha risposto, anzi per essere più precisi ci ha detto: Ma lei è pazzo? E perché dovrei dimettermi. Ma come, noi di rimando, lei non aveva dichiarato che se le chiedevano di annullare la graduatoria sarebbe andato via? E chi le ha detto, ci ha risposto, che annullerò quella graduatoria? Io se non ho un qualcuno che mi dica perché e dove abbiamo sbagliato, non annullo un bel niente.
Se il parere del luminare che abbiamo incaricato dovesse essere negativo, allora si dovrà pronunciare il Consiglio comunale per chiederci l'annullamento. 
E quel qualcuno certamente non è né Umberto Del Basso De Caro, né Corona.
Ci mancherebbe che annullassi senza una motivazione. Sarei rincorso con citazioni da tutti gli aventi diritto...
Fin qui Principe e per come si può comprendere, la cosa non è affatto finita anche se il sindaco ce l'ha messa tutta per tentare di mettere la parola fine ad una vicenda che, onestamente, questa Amminstrazione la sta logorando e, si badi bene, solo sul chiacchiericccio perché, come ha detto Pepe, all'inizio del suo intervento, "non ho motivo di ritenere vi siano motivi di illegittimità, ovvero al momento essi non si appalesano così chiari, netti e limpidi". Insomma una dichiarazione da equilibrista che genera però quella confusione, è il termine che ha più volte citato per sintetizzare quanto successo all'Amts, che egli stesso condanna e che pone come elemento negativo ma centrale di tutta la vicenda.
Epperò la confuzione la alimenta anche lui.
Se non ravvede elementi di illegittimità, ovvero nessuno finora gliene ha fornito prova certa al punto che egli non se l'è sentita di "tagliare teste o esprimere giudizi", allora in base a cosa chiede, nella qualità di "padrone dell'Azienda Trasporti", di annullare una graduatoria?
Solo sul chiacchiericcio, forse sull'inopportunità di talune presenze di aspiranti vincitori nella graduatoria (figli di dirigenti, assessori e così via)?
Ci sono stati troppi malumori, lacerazioni e strumentalizzazioni e grande confusione si è ingenerata nell'opinione pubblica, ha detto Pepe, per questo la graduatoria va annullata. Sarà, ma non ci pare fosse questa la dichiarazione che ci si aspettava (che si aspettavano forse soprattutto i suoi compagni di partito...) e non dopo oltre due mesi di polemiche. Questa scelta, fatta sui si dice (perché è così o il sindaco sa cose che non ci ha voluto dire?) poteva più utilmente, per la sua coalizione, essere assunta anche molte settimane fa.
Tra le cose non condivisibili, così le ha chiamate, c'è certamente la adeguata pubblicità da dare al bando.
Ma detto questo, giudizi di merito non ce ne sono, quelli di opportunità sì, ma questo si sapeva già da tempo.
Dalla conferenza stampa di oggi, ci saremmo onestamente aspettati un qualcosa di più concreto. E non c'è stato.
Questi gli amministratori presenti (nella speranza di non dimenticare nessuno): Luigi Ionico, Nicola Danilo De Luca, Antonio Feleppa, Rosario Guerra, Giuseppe Zollo, Marcello Aversano, Renato Lisi, Cosimo Lepore, Aldo Damiano, Isidoro Fucci, Nicola Boccalone, Giovanni Quarantiello, Giovanni D'Aronzo, Luigi Boccalone, Luigi De Minico, Gianfranco Ucci, Angelo Miceli, Alessandro Consales, Mario Pasquariello, Luigi Ambrosone, Angelo Fusaro, Sandro D'Alessandro e Francesco De Pierro. 
Tra un po' la cronaca fedele dell'avvenimento nella nota della collega Erica Di Santo.


 

                                           

comunicato n.19587




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