Calcio, Serie A: Brindisi di fine anno per il Benevento che all'ultima del girone d'andata vince la prima partita battendo per 1-0 il Chievo Verona
A decidere il match e' stata una zampata di Coda. Mister De Zerbi: Alla ripresa penseremo alla Sampdoria, una squadra forte ed allenata da uno dei tecnici che stimo di piu'. La prepareremo per dare continuita' a questo successo
di Luca Pietronigro
Benevento (3-4-3): Belec; Djimsiti, Lucioni, Costa (70' Gravillon); Lombardi, Memushaj, Viola, Venuti; Brignola, Coda (76' Di Chiara), Parigini (40' D'Alessandro). A disposizione (Brignoli, Letizia, Del Pinto, Chibsah, Gyamfi, Puscas, Armenteros) Allenatore Roberto De Zerbi
Arbitro: Francesco Fourneau di Roma 1 Assistenti: Alfonso Marrazzo di Roma 1 e Valentino Fiorito di Salerno IV Uomo: Marco Di Bello di Brindisi Var: Marco Guida di Torre Annunziata Assistente Var: Luigi Nasca di Bari Rete: 64' Coda Ammoniti: Radovanovic, Pucciarelli (C); Memushaj (B) Angoli: 6-1 Recupero: 1' pt; 5' st Spettatori: 10200 di cui 2437 paganti e 7763 abbonati.
Ci sono volute diciotto giornate, all'ultima partita del girone d'andata, all'ultima di questo 2017 il Benevento ha finalmente potuto brindare alla prima storica vittoria in Serie A.
I giallorossi, infatti, hanno battuto per 1-0 il Chievo Verona al termine di una gara ben giocata, in cui i giallorossi hanno sofferto poco quasi nulla.
A decidere il match è stata una zampata di Massimo Coda, uno di quei calciatori nell'occhio del ciclone e su cui impazzano le voci di mercato in merito ad un suo possibile addio nel prossimo mese di gennaio.
L'ex bomber della Salernitana, invece, ha disputato una prestazione ottima, tutta grinta e carattere, condita dal gol con cui ha spazzato via tutte le polemiche delle ultime settimane.
Un successo per il Benevento importante, utile per dare tanta fiducia alla squadra, dopo le buone ma sfortunate prestazioni che hanno caratterizzato molte sfide della prima fase del campionato.
Uno scossone anche in vista del mercato dove, dopo gli arrivi di Guilherme, Billong e Sandro, tutto è ancora possibile ed ogni decisione già assunta rivedibile.
Ora l'importante sarà dare un seguito a questo successo, sfruttare l'onda lunga e l'entusiasmo già ad iniziare dalla prossima partita, quella del 6 gennaio, quando al "Ciro Vigorito" verrà la Sampdoria.
Venendo alla cronaca, mister Roberto De Zerbi, alle prese con diversi infortuni e con giocatori non al meglio della condizione, perde all'ultimo istante anche il fantasista Amato Ciciretti per delle noie muscolari, mettendo al suo posto il giovane Enrico Brignola.
Così, nel 3-4-3, davanti a Belec ci sono Djimsiti, Lucioni e Costa con Lombardi, Memushaj, Viola e Venuti, preferito a Di Chiara, a centrocampo.
In attacco con Coda, che vince il ballottaggio con Puscas, ci sono il già citato Brignola e Parigini.
Nel Chievo Verona, mister Rolando Maran si affida al 4-3-1-2 con Birsa dietro le due punte Inglese e Pellissier.
La prima emozione è di marca ospite e giunge dopo cinque minuti di gioco con Inglese che mette in mezzo da sinistra, Pellissier fa da sponda per l'inserimento di Hetemaj che calcia addosso a Belec in uscita.
Al 14' giunge la risposta della Strega con Sorrentino che mette sopra la traversa una punizione dalla distanza di Viola.
Cinque minuti dopo, ancora sanniti in avanti con Venuti che, dalla sinistra, mette al centro per Lombardi che colpisce di testa.
La sua conclusione viene bloccata senza problemi da Sorrentino.
Al 21' un colpo di testa di Lucioni, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, finisce di poco a lato, mentre un altro colpo di testa, questa volta di Coda, viene bloccato facile da Sorrentino.
Al 35' i padroni di casa vanno ancora vicini al gol con Brignola che anticipa Cesar e va in fuga, si accentra dalla destra ma la conclusione è facile preda dell'estremo difensore ospite.
E', quindi, il turno di Parigini il quale fa partire una conclusione mancina angolata dal limite dell'area di rigore che Sorrentino manda in calcio d'angolo.
E' questa l'ultima emozione che regala l'esterno ex Torino che poi è costretto ad abbandonare il campo per un infortunio venendo sostituito da D'Alessandro, anche lui non è al meglio della condizione.
La ripresa si apre con l'ingresso in campo di Stepinski per uno spento Inglese.
Al 18' sugli sviluppi di un corner battuto da Memushaj, di testa si avventa Lucioni, ma Sorrentino è bravo a mettere la sfera oltre la traversa.
Neanche un minuto di gioco ed il Benevento trova il vantaggio.
Da un'azione confusa in area di rigore, D'Alessandro ha la freddezza dalla sinistra di mettere al centro un bel pallone per l'accorrente Coda il quale, con una zampata di destro, mette alle spalle di Sorrentino.
Al 22' la Strega potrebbe addrittura raddoppiare con Radovanovic il quale perde il pallone sulla pressione di D'Alessandro con Coda che calcia, ma il suo tiro finisce di poco oltre la traversa.
Il Chievo è in sofferenza così mister Maran cambia ed inserisce prima Garritano per Hetemaj e poi Pucciarelli per Depaoli.
Proprio l'ex Inter si rende subito pericoloso con un destro dal limite su cui non ci sono problemi per Belec.
Nel Benevento al 25' si fa male il difensore Costa con mister De Zerbi che è costretto al secondo forzato cambio di giornata con Gravillon che prende il psoto dell'ex Sampdoria ed allo stesso modo deve sostituire la punta Coda con Di Chiara, passando ad una sorta di difesa a cinque nel tentativo di bloccare gli attacchi, comunque sterili, dei veneti.
I clivensi spingono, ma senza impensierire più di tanto Belec con Lucioni che è un autentico baluardo della retoguardia giallorossa, attento e preciso su ogni pallone.
Al 50' Viola si invola e viene steso al limite dell'area: la sua punizione è precisa, ma Sorrentino è bravo a salvare.
E' l'ultima emozione del match con lo Stadio che, finalmente, può gioire per il primo successo in Serie A.
Le voci dagli spogliatoi
Rolando Maran, allenatore Chievo Verona
"Sono molto dispiaciuto per il risultato che è maturato.
Non abbiamo disputato la partita che volevamo e come successe con il Crotone l'anno scorso abbiamo regalato i primi tre punti ad una matricola.
Dobbiamo, ora, pensare a lavorare ed al campo per rimediare a questa brutta giornata.
Siamo scesi in campo non avendo lo spirito giusto per disputare questo tipo di partite.
E' un periodo nel quale ci riesce tutto difficile, comunque voglio pensare che abbiamo fatto male non per superficialità altrimenti sarebbe molto grave.
Certamente dobbiamo avere un atteggiamento diverso.
Il Benevento è una squadra che se la gioca con tutte ed in diverse partite è stata molto sfortunata.
Ha tutte le carte per lottare sino alla fine".
Roberto De Zerbi, allenatore Benevento
"Ho avuto dei problemi per mettere su la formazione a causa dei tanti giocatori indisponibili.
Ciciretti l'ho perso poco prima che inziasse l'incontro a causa di un problema muscolare al quadricipite ed alla ripresa valuteremo la situazione.
Oltre alla sua condizione, comunque, vanno valutate anche altre situazioni.
Credo che, per la delicata sfida con la Sampdoria, recupereremo Cataldi e Del Pinto.
A me piace allenare una squadra che giochi la palla e che dimostri di avere il sangue e credo che queste due cose si devono dare sempre.
Si può anche perdere, ma da quando sono qui la mia squadra ha fatto sempre delle buone prestazioni, però a causa di qualche amnesia di troppo è stata punita.
I tre punti ottenuti quest'oggi poiché ci devono far stare lucidi.
Adesso, poi, apre il mercato e per noi potrà essere determinante.
Dobbiamo rifinire una squadra che deve permettere di regalare sorrisi ai tifosi.
Sarà importante mettere a segno un'altra vittoria in modo da arrivare quanto prima a cinque punti dalla zona salvezza.
Si può cambiare tutto perché il mercato è sempre in movimento, però non vorrei che la vittoria di questa sera faccia fare altri ragionamenti.
Abbiamo solo quattro punti ed abbiamo vinto la prima partita soltanto all'ultima giornata del girone d'andata.
Per questi motivi, non c'è nulla da ridere".
Su Coda ha detto: "E' un giocatore da Serie A, ma se dimostra di non avere sangue non gioca.
Su Viola: "Non l'ho mai messo sul mercato ed allenarlo è solo un piacere".
In merito alla gara disputata da Brignola ha spiegato: "Del suo valore ne siamo tutti consapevoli, ma comunque non dobbiamo dimenticare che è un ragazzo del '99.
In questa squadra, comunque, troverà spazio perché ha sangue".
Interrogato sul fatto se abbia dei rimpianti ha detto: "Le partite che abbiamo disputato le vorrei rigiocare tutte perché potevamo portare a casa molti punti, quella di Cagliari ce l'ho ancora in gola".
Sull'importanza del rientro in campo di Lucioni ha affermato: "E' un giocatore sottovalutato, a Foggia l'ho sempre cercato.
Poteva fare la A da dieci anni e con lui migliorano anche i suoi compagni di reparto.
Oggi, infatti, hanno disputato delle buone partite sia Costa, che Djimsiti e Belec.
Da quelli che sono in attacco, invece, pretendo qualcosa in più.
Sia Parigini che Lombardi hanno disputato delle buone partite, ma non mi accontento.
Da me non verranno mai rimproverati se ci proveranno sempre, mi arrabbierò se dovessi accorgermi che non lo fanno".
Sul prossimo match ha detto: "Alla ripresa, penseremo alla Sampdoria, una squadra forte ed allenata da Marco Giampaolo, uno dei tecnici che stimo di più.
La prepareremo per dare continuità a questa vittoria".
comunicato n.108888
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